Orgosolo, peste suina: da bonificare liquami dell’allevamento illegale

La ASSL di Nuoro ha scritto al sindaco di Orgosolo, Dionigi Deledda, per avere informazioni in merito alla bonifica del sito interno al paese dove il 23 marzo scorso sono stati individuati e poi abbattuti 10 maiali allevati illegalmente, non sottoposti a controllo sanitario e di proprietà ignota.

 redazione

Lo scorso 30 marzo, il Servizio di sanità animale dell’ASSL di Nuoro ha scritto al sindaco di Orgosolo, Dionigi Deledda, per avere informazioni in merito alla bonifica del sito interno al paese dove il 23 marzo scorso sono stati individuati e poi abbattuti 10 maiali allevati illegalmente, non sottoposti a controllo sanitario e di proprietà ignota.

Dalla campionatura effettuata sul capo adulto abbattuto  e dalle analisi di laboratorio condotte dall’Istituto zooprofilattico sperimentale è emersa la sieropositività alla PSA.

Nella lettera si ricorda inoltre che il giorno delle operazioni di abbattimento non era stato possibile procedere alla disinfezione dei luoghi a causa dell’imponente quantità di deiezioni che avrebbero vanificato l’efficacia del disinfettante.

Il Servizio di sanità animale richiede pertanto al primo cittadino di Orgosolo, nella sua qualità di autorità sanitaria locale, se siano stati effettuati interventi volti alla rimozione dei liquami al fine di poter procedere alla disinfezione della struttura, così da ridurre al minimo il rischio della diffusione di malattie infettive e prevenire più in generale problematiche di natura igienico sanitaria all’interno del centro abitato.

I Servizi veterinari ipotizzano e prescrivono due tipi di soluzioni: la prima riguarda la rimozione completa dei liquami, da effettuarsi in contenitori a tenuta stagna, con un successivo interramento o stoccaggio in un sito confinato, da individuare e stabilire in maniera condivisa. La seconda ipotesi prevede invece la maturazione in situ dei liquami per circa 90 giorni, previo spargimento sulla loro superficie di idrossido di calce in quantità sufficiente a formare uno strato coprente di almeno 4 o 5 centimetri (trattamento in grado di sterilizzare il materiale).

La lettera della ASSL richiama l’attenzione sul fenomeno dell’allevamento abusivo di maiali affetti da Peste suina africana che non solo continua a rappresentare una minaccia per i veri allevatori regolari ma, come nel caso di Orgosolo, pone a repentaglio la salute dei cittadini, con grande sprezzo dell’interesse comune.