Ozieri: confronto con gli studenti degli istituti “Enrico Fermi” e “Antonio Segni” sul tema “Migranti

Sabato 7 aprile, ad Ozieri, al Teatro Oriana Fallaci, con inizio alle 9.15, l’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu si confronta con gli studenti degli istituti di istruzione superiore “Enrico Fermi” e “Antonio Segni” sul tema “Migranti, inclusione e integrazione”

 redazione

Sabato 7 aprile, ad Ozieri, al Teatro Oriana Fallaci, con inizio alle 9.15, l’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu si confronta con gli studenti degli istituti di istruzione superiore “Enrico Fermi” e “Antonio Segni” sul tema “Migranti, inclusione e integrazione” nell’ambito dell’iniziativa “La Regione incontra le scuole” giunta al nono appuntamento.

 Intervengono inoltre i dirigenti scolastici e i docenti dei due istituti,  i sindaci di Ozieri e Tula, Marco Murgia e Gino Satta, il vescovo di Ozieri monsignor Corrado Melis, Angela Quaquero, delegata dal presidente Pigliaru a rappresentare la Regione per le questioni che riguardano l’accoglienza dei migranti, il mediatore culturale Ahmed Naciri, gli operatori dei Cas di Ozieri e Chilivani insieme ad alcuni giovani richiedenti asilo che vivono nelle due strutture. Nei diversi contributi e punti di vista verranno affrontate tutte le questioni che riguardano i flussi migratori con particolare riferimento alle motivazioni che inducono tanti giovani migranti a lasciare i paesi d’origine.

 “Nell’incontro con gli studenti delle scuole superiori di Ozieri – sottolinea l’assessore Spanu – vogliamo  esaminare, in modo sereno e rispettoso, i temi legati all’accoglienza dei richiedenti asilo, questioni su cui occorre offrire corrette informazioni per consolidare la cultura del dialogo e della tolleranza. Con questo momento di confronto intendiamo ribadire il nostro sostegno al sindaco e al consigliere comunale di Ozieri, Marco Murgia e Davide Giordano, e al primo cittadino  di Tula, Gino Satta, che hanno subito minacce e intimidazioni per il loro impegno a favore dell’inclusione dei migranti nel tessuto sociale delle comunità che amministrano”.