Regione: incontri sul  bando da  9 milioni per infrastrutture verdi e  ripristino di habitat sensibili

La Regione mira a  informare al meglio i potenziali beneficiari sulle finalità del bando da oltre 9 milioni di euro per infrastrutture verdi, ripristino di habitat sensibili e altri interventi volti alla tutela della biodiversità delle aree della Rete Natura 2000. Due gli appuntamenti: a Sassari, il 9 aprile e a Cagliari, il 13 aprile

 di Alessio Atzeni 

L’assessorato della Difesa dell’ambiente mira a informare al meglio i potenziali beneficiari sulle finalità del bando da oltre 9 milioni di euro per infrastrutture verdi, ripristino di habitat sensibili e altri interventi volti alla tutela della biodiversità delle aree della Rete Natura 2000.

“La partecipazioni agli incontri informativi è importante per chiarire tutti gli aspetti di un’azione che può realmente promuovere per promuovere un’economia più verde e competitiva con un uso efficiente delle risorse e una valorizzazione degli attrattori naturali, culturali e turistici”, afferma l’assessora della Difesa dell’ambiente Donatella Spano.

Due gli appuntamenti in programma: a Sassari, il 9 aprile (dalle 11 alle 13,30 nella Sala Consiliare in piazza del Comune) e a Cagliari, il 13 aprile (dalle 11 alle 13,30 nella sala anfiteatro in via Roma 253). Il Servizio tutela della natura e politiche forestali dell’Assessorato, allo scopo di organizzare con la massima efficienza gli incontri, invita gli interessati a registrarsi sul modulo https://it.surveymonkey.com/r/J6XTKN7.  In questa sede sarà anche possibile presentare da subito eventuali quesiti relativi al bando.

INTERVENTI AMMESSI E LE RISORSE. Le domande per il bando, a sportello, potranno essere presentate dal prossimo 15 maggio. Il link al bando sul sito della Regione Sardegna (http://www.regione.sardegna.it/j/v/2599?s=1&v=9&c=1425&c1=1425&id=67140).

La dotazione finanziaria dell’avviso è di 9.110.880 euro e possono partecipare gli Enti pubblici nei cui territori ricadono i siti Natura 2000 (SIC/ZSC, ZPS ossia Siti di interesse comunitario/Zone speciali di conservazione e Zone di protezione speciale). Interessa quindi singoli Amministrazioni comunali se il sito ricade in un solo Comune, o associati con individuazione di un capofila se il territorio del sito comprende più centri, Unioni di Comuni e Rete metropolitana, Province e Città metropolitana come capofila.

Nel caso in cui il sito ricada in aree protette (Parchi o Aree marine protette) possono presentare domanda i relativi soggetti gestori. Sono ammissibili gli interventi volti alla tutela della biodiversità delle aree della Rete Natura 2000 inseriti nel piano di gestione approvato, o indicati nel Quadro di azioni prioritarie (Prioritized Action Framework, PAF) per la programmazione 2014-2020 approvato nel 2014 (delibera 22/4 del 17 giugno 2014). In particolare potranno essere finanziati: la realizzazione di infrastrutture verdi per contrastare la frammentazione di habitat e garantire i collegamenti ecologici e la mobilità delle specie faunistiche (greenways, eco-tunnel, fish passes, sottopassaggi stradali ecc).

Ancora la sostituzione di elementi di infrastrutturazione “obsoleti” (cavalcafossi, briglie, recinzioni) con tecniche di ingegneria naturalistica. Quindi il ripristino e/o la creazione di elementi di connessione ecologici,  la rinaturazione/deframmentazione di habitat sensibili e/o degradati e il controllo e/o la eradicazione di specie alloctone invasive.