Risalgono in superficie i 28 operai della miniera di Olmedo

Dopo un presidio di due settimane passato a 80 metri sotto terra, i 28 operai della miniera di Olmedo sono risaliti in superficie dopo le notizie di ricollocazione, anche se il futuro non è ancora definitivamente delineato

di Antonio Tore

Un sospiro di sollievo per l’imminente ricollocazione e il pensiero comunque rivolto al futuro della miniera, legato al bando internazionale ancora tutto da scrivere: risalgono in superficie i 28 minatori di Olmedo, dopo due settimane di presidio ottanta metri sotto terra, ma restano in assemblea permanente per verificare gli sviluppi tecnici dell’accordo raggiunto con la Regione.

La decisione è arrivata al termine dell’assemblea di stamattina, convocata dai sindacati per illustrare i termini dell’intesa.

“L’accordo, ottenuto grazie alla perseveranza dei lavoratori in lotta e al lavoro di tutti i soggetti coinvolti, impegna da subito la Regione a ragionare anche sulla prospettiva” hanno detto i segretari Filctem regionale e territoriale di Sassari Francesco Garau e Gianfranco Murtinu che hanno seguito la trattativa fino al testo condiviso ieri, dopo giorni di confronto, dagli assessorati all’Industria e al Lavoro insieme a Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil.

Da qui anche l’apprezzamento della Filctem per la disponibilità mostrata dalla  Regione nel raggiungimento di una soluzione condivisa “sulla quale vigileremo”, hanno detto i segretari che auspicano al più presto la firma dei contratti per tutti i lavoratori licenziati nel 2015: tredici verranno assunti in Igea fino a dicembre prossimo e quindici inseriti nei progetti comunali legati al progetto regionale Lavoras, quel piano straordinario per il Lavoro fortemente chiesto e ottenuto dalla Cgil con la battaglia per l’inserimento dei fondi in Finanziaria lo scorso autunno.

A sostanziare le garanzie chieste dal sindacato ci sono alcuni punti dell’accordo: “Nel caso in cui i cantieri legati ai progetti comunali dovessero subire ritardi – spiegano Garau e Murtinu – entro giugno verrà valutata la possibilità di inserimento in Igea, prioritariamente per i lavoratori con ammortizzatori in scadenza”.

Poi il passaggio cruciale sulla prospettiva, con il doppio impegno dell’assessorato dell’Industria: dar corso, nel più breve tempo possibile, al nuovo avviso pubblico per la ricerca di un nuovo soggetto interessato alla concessione mineraria e, ancora, con l’obiettivo di rendere più appetibile l’avviso, l’impegno di reperire ulteriori risorse economiche per realizzare, in collaborazione con Igea, interventi di riqualificazione e mantenimento in buono stato del sito minerario.