Cagliari: ecco come funziona la  “Zona Franca Urbana”

Gli esperti del MISE e di INVITALIA hanno spiegato  il funzionamento e come accedere alle agevolazioni fiscali e contributive che riguardano le micro e piccole imprese delle zone disagiate in un’affollata riunione odierna alla Mem.

di Annalisa Pirastu

Più di un centinaio le imprese e i professionisti che hanno affollato la sala conferenza MEM ascoltando attentamente le spiegazioni sul  funzionamento dello strumento ZFU, che accorderanno ai potenziali beneficiari varie agevolazioni.

Il 6 ottobre 2017 è stato pubblicato il decreto interministeriale MISE-MEF che dà attuazione al finanziamento di 10 Zone Franche Urbane, ricadenti in 11 Comuni italiani. Tra questi, Quartu Sant’Elena, Iglesias e Cagliari.

Gli 11 Comuni sebbene destinatari della misura ZFU già nel 2009, ne beneficeranno per la prima volta con la legge di Stabilità del 2016.Il finanziamento complessivo è di 30.000.000  euro.

Le ZFU prevedono agevolazioni fiscali e contributive a favore di micro e piccole imprese insediate o da insediare in una porzione del territorio comunale, individuata anche con la collaborazione dei Comuni che ben conoscono le esigenze delle zone caratterizzate da disagio socio-economico.

La procedura attuativa è gestita dalla Direzione incentivi alle imprese del Ministero per lo Sviluppo economico.
Stamane dopo la breve introduzione della Dott.ssa Cillocu, Assessore alle attività Produttive, Turismo e Politiche delle pari opportunità, la parola è passata prima alla rappresentante dell’Anci e poi ad Alessandra De Angelis della  Direzione X “Interventi per il sostegno all’internazionalizzazione  e all’innovazione delle imprese e per lo sviluppo di aree urbane” (MISE).

La storia delle agevolazioni fiscali per dare ossigeno a zone degradate o in condizioni economiche disagiate comincia nel 2006 con la legge n. 296 per agevolazioni fiscali e contributive. All’epoca 10 comuni sardi presentarono progetti e il Cipe individuò un totale di 22 comuni. Le risorse non furono però erogate.

La delibera Cipe n. 5 del 2008 e n. 14 del 2009  individuò le zone in cui attuare lo strumento e tra queste zone c’era Cagliari.

Il decreto interministeriale del 2013 regolava  la decorrenza e gestione degli interventi. Nel 2016 le risorse stanziate erano 30 milioni e per Cagliari 3.503,663, più il denaro precedentemente stanziato dalla delibera del Cipe del 2014 per un totale di 7.706,053.

La circolare Mise dell 9 aprile 2018 n. 172230 ha dato avvio all’ intervento.

In conclusione di mattinata, dopo una dettagliata spiegazione sul facsimile del modello della domanda da presentare per essere ammessi ai benefici di legge, la parola è passata ai diretti interessati che hanno chiesto ulteriori spiegazioni ed espresso pareri sull’ attuazione della ZFU.

I relatori hanno ricordato che le domande per accedere alle agevolazioni chiudono improrogabilmente il 23 maggio e devono essere compilate sul portale e non inviate tramite Pec.

 

 

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