Sardegna, Insularità: manifestazione domani  negli scali sardi

Domani , in occasione de “Sa die de sa Sardigna” si terrà una grande manifestazione in TUTTI GLI SCALI – porti e aeroporti – SARDI sull’insularità a cui parteciperà una delegazione degli emigrati, mobilitati  su tutto il territorio nazionale a sostegno dell’introduzione del principio di insularità in costituzione.

Redazione

 Per  “Sa die de sa Sardigna” scendono in campo i fautori dell’introduzione del principio di insularità in costituzione.  Si terrà una grande manifestazione in TUTTI GLI SCALI – porti e aeroporti – SARDI a cui parteciperà una delegazione degli emigrati mobilitati  su tutto il territorio nazionale a sostegno dell’introduzione del principio di insularità in costituzione.

Il programma diffuso dal Comitato  è il seguente:

“Ore 1030: Aeroporto di Cagliari Elmas, settore partenze (pressi cappella). Saranno presenti esponenti della FASI

Ore 10,00: aeroporto Olbia Costa Smeralda

Ore 10: Portotorres, Stazione Marittima

Ore 10: Alghero, Fronte scalo aeroportuale Fertilia

Ore 10.30: porto di Oristano

Ore 11.30: aeroporto di Fenosu Isolani, ma mai più isolati

Ore 15,30: sotto il consiglio regionale: tavolino, incontro con gli emigrati Fasi

Ore 16: porto di Arbatax

Per quanto quello della continuità territoriale sia solo uno degli aspetti del grande tema del grave e permanete svantaggio derivante dall’insularità, è evidente che si tratta di quello maggiormente significativo.

Con la manifestazione di domani si vuole dire basta a un sistema di collegamenti che non garantisce la certezza del trasporto. Ad ogni scadenza della gara per la continuità la Sardegna si vede costretta a infinti bracci di ferro con lo Stato e l’Unione europea.

La Sardegna non vuole interventi spot, nè essere costretta ad elemosinare posti in più nei periodi di maggiore congestione.

La continuità area è un diritto sacrosanto che non ammette deroghe non una concessione data volta per volta,;

Vogliamo che sia un diritto sancito in Costituzione e quindi e garantito ai sardi esattamente al pari degli altri italiani. Non di più, ma neanche di meno”.