Proseguono le iniziative per il riconoscimento dell’insularità in Costituzione

«Lo Stato riconosce il grave e permanente svantaggio naturale derivante dall’insularità e dispone le misure necessarie a garantire una effettiva parità ed un reale godimento dei diritti individuali e inalienabili». Questo è il testo della norma per il progetto di iniziativa popolare

di Antonio Tore

Dopo i Comuni ed i circoli, oggi è stata la volta degli aeroporti della Sardegna ad essere stati interessati per sensibilizzare i cittadini sardi e non al problema della insularità ed isolamento dell’isola.

Un riconoscimento della peculiarità richiesto fin dal 5 aprile con il deposito presso la Corte di Cassazione a Roma da parte del Comitato promotore per l’introduzione del principio di insularità in Costituzione, principio sostenuto da tutti partiti presenti in Sardegna.

La richiesta aveva ottenuto anche l’appoggio di Rino Piscitello e Salvatore Grillo per la Sicilia, del sindaco di La Maddalena Luca Montella e la Direttrice dell’ANCIM Giannina Usai per le Isole Minori, il presidente del Gremio dei Sardi, Antonio Masia e dell’euro parlamentare Stefano Maullu.

Oggi, nella giornata che celebrava Sa die de sa Sardigna, negli aeroporti della Sardegna,  il Comitato promotore  per l’inserimento dell’insularità in Costituzione insieme alla Fasi (federazioni associazioni sarde in Italia)   ha  effettuate manifestazioni ed  esposto striscioni per sostenere l’iniziativa e sensibilizzare le persone di passaggio nelle aree aeroportuali.

Le manifestazioni proseguiranno sulla base di un principio semplicissimo, come espresso dal comitato promotore nelle parole di Matteo Rocca: “L’insularità prevede una fiscalità  di vantaggio , ma anche migliori rapporti con lo Stato. Stiamo chiedendo solo pari opportunità dei cittadini sardi, rispetto a quelli del resto d’Italia”.