Metanizzazione in Sardegna:  nessun ritardo sull’iter delle  autorizzazioni

La Regione: “La procedura di valutazione ambientale sulla metanizzazione è una procedura nazionale in capo al Ministero dell’Ambiente. La Regione Sardegna, al riguardo, ha consegnato puntualmente al Ministero tutti i pareri sulle autorizzazioni per il metano e ha partecipato attivamente a tutti i sopralluoghi sul territorio isolano”

 di Siro Zani

Chi imputa alla Regione ritardi sull’iter autorizzativo e sull’avvio dei lavori per realizzare la dorsale sarda del metano, sbaglia indirizzo.

Al contrario, il percorso procede perfettamente in linea coi tempi e molto è stato fatto, anche grazie all’importante sostegno del Governo e la costante collaborazione con il MISE. Sul tema metanizzazione questa Giunta regionale non prende lezioni da nessuno: in quattro anni, infatti, la Giunta Pigliaru ha fatto più di chiunque altro per consentire alle imprese e ai cittadini di avere finalmente il metano, attraverso un progetto chiaro, scelte e risorse precise e, soprattutto, con la garanzia che i costi per i sardi saranno esattamente quelli del resto d’Italia, con grandi risparmi per le nostre famiglie. Tutto previsto e progettato con chiarezza nel Patto per la Sardegna firmato nel luglio del 2016. Un progetto che non è rimasto sulla carta: lo stiamo attuando giorno per giorno, con costanza e senza ritardi.

 I TEMPI. La procedura di valutazione ambientale sulla metanizzazione è una procedura nazionale in capo al Ministero dell’Ambiente. La Regione Sardegna, al riguardo, ha consegnato puntualmente al Ministero tutti i pareri sulle autorizzazioni per il metano e ha partecipato attivamente a tutti i sopralluoghi sul territorio isolano. Per quanto riguarda il tratto Nord delle opere di metanizzazione proposte dalla Snam Rete Gas Spa, la Regione Sardegna ha fornito l’ultimo parere lo scorso 19 gennaio, dopo gli altri tre consegnati a ottobre 2017. La Snam ha ottenuto una proroga ministeriale e dovrà consegnare i documenti entro maggio 2018. Sul tratto Sud la Regione ha fornito due pareri: il 16 gennaio e il 5 febbraio di quest’anno. La società dovrà rispondere entro 30 giorni a partire dalla data di notifica del Ministero (che è di due giorni fa, 2 maggio 2018). Su questo tratto, il Ministero dell’Ambiente ha chiesto alla Snam un’integrazione giusto ieri, 3 maggio. La società dovrà ora rispondere entro 30 giorni, salvo richiesta di proroga. Quindi nessun ritardo da parte della Regione.

 SCELTA STRATEGICA. La Giunta ha fatto una scelta importante e strategica, inserita nel Piano energetico che prevede tante azioni, dall’efficientamento alla mobilità elettrica, alle energie rinnovabili. Il metano è una fonte di transizione, indispensabile per abbandonare gradualmente il carbone, con effetti significativi sul fronte ambientale. Presto saranno realizzati i depositi costieri già autorizzati, mentre le aziende che costruiranno la dorsale hanno annunciato di voler partire nei prossimi mesi con gli investimenti. Mancano ancora alcuni passaggi ma la Regione c’è, ha fatto la sua parte e continuerà a farla. L’assenza di energia a basso costo ha contribuito fortemente alla grande crisi industriale degli anni scorsi. La metanizzazione sosterrà con più forza la ripresa dell’Isola.