Torino, al salone del libro cibo, vino e olio protagonisti nella narrazione della tradizione isolana

La Sardegna scommette sulla presentazione di volumi che parlano di tradizione popolare, accompagnati dalla degustazione di piatti creati dagli chef sardi, di fama nazionale, Roberto  Serra e Pierluigi Fais

 di Antonio Tore

Dalle pagine dei libri al piatto, per raccontare i territori dell’isola attraverso il connubio di sapori, suoni, maschere. La Sardegna scommette, grazie al lavoro portato, a Torino, al Lingotto Fiera, nel grande contesto del Salone del Libro,  dai tre assessorati regionali, Cultura, Turismo e Agricoltura, sulla presentazione di volumi che parlano di tradizione popolare, accompagnati dalla degustazione di piatti creati dagli chef sardi, di fama nazionale, Roberto  Serra e Pierluigi Fais.

Per l’evento, dal titolo evocativo “Fiabe del gusto”, i due maestri propongono  una due giorni di degustazioni di pietanze tipiche e vini che raccontano due territori simbolo della Sardegna, la Barbagia (oggi) e il Sulcis (domani ore 16 stand Sardegna  padiglione  2 J 125/ H 126).

Un viaggio che parte dalle letture di Tonino Costa e Susanna Paulis, dalla collana tematica Ilisso edizioni dedicata alla tradizione e alla cultura materiale della Sardegna,  passando per “Tutti nuoresi” con Marcello Fois e “La madre del pane” per Carlo Delfino Editore e la partecipazione del curatore Antonio Farris, accompagnate dai prodotti tipici a marchio DOP e Igp,  valorizzati nei piatti proposti dai due chef, come pecorino stagionato e fresco, il fiore sardo, lo zafferano e il carciofo spinoso, l’olio e i culurgiones, solo per citarne alcuni. Nei bicchieri dei visitatori, immancabile  e rappresentativo del territorio raccontato, si sorseggia Cannonau.

 DESSENA – “La nostra terra è  spesso associata a pochi e banali stereotipi – ha detto l’assessore della Cultura Giuseppe  Dessena – per questo  insieme ai miei colleghi del Turismo e dell’Agricoltura, Barbara Argiolas e Pier Luigi Caria, abbiamo creduto fortemente in questo progetto da portare  al Salone del libro perché  la Sardegna fosse rappresenta  in tutti i suoi aspetti e valorizzata per tutto ciò che può  offrire: ambiente, cibo, tradizioni culturali, popolari, storia, e un luogo unico non solo per le vacanze estive, ma tutto l’anno, e anche per praticare sport a livello amatoriale e per competizioni internazionali. Dobbiamo puntare sul prodotto Sardegna e moltiplicare in maniera intelligente gli attrattori e gli investitori,  le mete e le destinazioni per i nostri visitatori”.

 LAORE. “Le degustazioni sono state pensate in maniera mirata – ha precisato Gigi Cau, coordinatore del progetto  Laore –  abbiamo portato a Torino  due vini di punta: da una parte un’eccellenza del sistema industriale come “Terre brune” (Carignano) e dall’altra una produzione di una micro realtà vinicola di Oliena, l’azienda Poligheddu che si dedica al Cannonau. Questa scelta per dare visibilità a tutte le realtà isolane, grandi e piccole, più o meno strutturate, ma sempre all’insegna della qualità”.

 LE MASCHERE E I COSTUMI – Presenti allo stand Sardegna e in giro per la Fiera Mamuthones e Issohatores,  per l’evento dedicato alla Barbagia. Nell’iniziativa di domani sabato 12, sarà invece proposto, in tutta la sua originalità, l’abito tradizionale della festa nel Sulcis-Iglesiente.

APPUNTAMENTO CON IL SULCIS – La giornata di sabato 12 maggio ha per protagonista proprio il territorio  del Sulcis, anche con il Carignano e i suoi sapori. Per rilanciare l’economia della zona la Regione scommette sulla promozione territoriale,  sulla cultura e sulla bellezza come volano per lo sviluppo.

“Eventi come quello del Salone del libro hanno l’obiettivo – ha concluso Dessena – di far conoscere l’isola a chi ancora non l’ha visitata e attrarre nuovi investimenti  che sappiamo creare lavoro e sviluppo, frenando il fenomeno dello spopolamento. Siamo convinti che la cultura, se usata in maniera strategica e con i giusti investimenti, abbia questo potere e possa essere una delle chiavi”.