Anfiteatro Romano, Onnis: “Restituiamolo alla città e creiamo un percorso turistico “Romano”

Il Consigliere Comunale dei Riformatori Sardi Raffaele Onnis ha chiesto un sopralluogo della Commissione Comunale Lavori Pubblici che si terrà domani 23 Maggio alle ore 9, presso l’Anfiteatro, il sito Archeologico di epoca Romana più importante della Città dal punto di vista storico e turistico

 di Antonio Tore

Unitamente alla richiesta di sopralluogo il Consigliere Onnis ha inoltre rivolto un’interrogazione e una mozione al Sindaco e alla Giunta con la quale si chiede:

  • quando sia prevista la fine dei lavori di restauro e la restituzione del monumento nel suo splendore ai visitatori.
  • se oltre al suo restauro archeologico sia previsto ed esista già un progetto di utilizzo per gli scopi legati alla sua destinazione originaria di luogo per lo spettacolo.
  • La creazione di un “PERCORSO TURISTICO ROMANO” che da Villa Tigellio arrivi all’Anfiteatro, passando all’interno del suggestivo Orto Botanico attraverso la valle di Palabanda, superando l’attuale muro di separazione con un varco in corrispondenza del “Pozzo Romano”.

La conclusione dei lavori iniziati 7 anni fa ha subito diversi slittamenti e per il momento sembrerebbe essere ancora lontana.

Abbiamo un monumento con un potenziale identitario straordinario che in tutti questi anni non è stato sfruttato e valorizzato, per fare una similitudine è come se a Roma il Colosseo non fosse accessibile ai turisti.

La sua posizione è dominante al di sopra della valle di Palabanda dove sorge l’Orto Botanico, all’interno del quale sono presenti altri reperti di epoca romana e a breve distanza da questi si trova la Villa Tigellio.

E’ una delle mete più ambite di qualsiasi turista che arriva in città ma la sua bellezza e fama lasciano spazio allo stupore legato al degrado e all’incuria in cui questo si presenta agli occhi dei visitatori.

IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE

Al Presidente del Consiglio Comunale

INTERROGAZIONE

“Oggetto: lavori di restauro e destinazione d’uso ANFITEATRO ROMANO

L’Anfiteatro di Cagliari è un monumento storico di epoca Romana, tra i più importanti nel suo genere.

Realizzato intorno al I-II sec d.C. di forma ellittica, metà di esso era scavato nella roccia e l’altra metà edificato in blocchi di pietra calcarea bianca.

L’imponente prospetto della facciata sud, oggi scomparsa, superava i 20 metri d’altezza.

La sua dimensione stimata secondo gli ultimi studi, per quanto è possibile capire a seguito degli ingenti lavori di asportazione di materiali avvenute durante i secoli, è di 46 x 31 m circa con un perimetro di 121 m ed una superfice di 1124 mq.

L’anfiteatro è stato teatro di scene cruente tra animali, tra gladiatori e tra combattenti specializzati che venivano reclutati anche fuori dalla Sardegna.

Fu luogo di esecuzione delle pene capitali ma anche di spettacoli teatrali davanti alla folla esultante

Poteva contenere 8/10.000 spettatori circa corrispondenti ad 1/3 degli abitanti della Carales romana.

L’arena, posta al centro di un grande spazio vuoto, era circondata dalle gradinate con un’inclinazione che variava dai 30° ai 40°, il che permetteva a tutto il pubblico, di godere degli spettacoli senza impedimenti e riparato dal sole cocente da una struttura di riparo detta velarium.

PREMESSO CHE

Dal 1990 al 2011 è stato utilizzato per spettacoli teatrali e concerti, con le suggestive interpretazioni dell’Aida e star mondiali della musica.

Successivamente è stato sottoposto a lavori di restauro e all’eliminazione delle superfetazioni in legno che lo rendevano fruibile per gli spettacoli, lavori che ancora oggi non sono stati conclusi.

VISTA

la sua straordinaria importanza turistica.

la sua posizione dominante al di sopra della valle di Palabanda dove sorge l’Orto Botanico, all’interno del quale sono presenti altri reperti di epoca romana e a breve distanza da questi la presenza della Villa Tigellio.

I sottoscritti Consiglieri

INTERROGANO

il Sindaco di Cagliari e gli Assessori competenti

PER SAPERE

Quando sia prevista la fine dei lavori di restauro e la restituzione del monumento nel suo splendore ai visitatori.

Se oltre al suo restauro archeologico sia previsto ed esista già un progetto di utilizzo per gli scopi legati alla sua destinazione originaria di luogo per lo spettacolo.

Se non ritengano necessario creare una continuità nel “percorso turistico romano” che da Villa Tigellio arrivi all’Anfiteatro, passando all’interno dell’Orto Botanico attraverso la valle di Palabanda, superando l’attuale muro di separazione con un varco in corrispondenza del “Pozzo Romano”

I Consiglieri:

Raffaele Onnis                                                                       Giorgio Angius