Cagliari: l’ex Palaboxe riapre dopo 30 anni come palestra mutidisciplinare

Dopo quasi trent’anni riconsegnato ai cagliaritani l’impianto sportivo di Monte Mixi: l’ex Palaboxe diventa palestra mutidisciplinare. Il sindaco Zedda e l’assessore Marcialis: “Esempio di concretezza e ambizione”.

redazione

Dopo quasi trent’anni riconsegnato ai cagliaritani l’impianto sportivo di Monte Mixi. Il sindaco Zedda e l’assessore Marcialis: “Esempio di concretezza e ambizione”.

Per il mondo sportivo cagliaritano si apre un nuovo capitolo: la riapertura nel quartiere Monte Mixi dell’ex Palaboxe, con un ring, un tatami, nuovi spogliatoi, bagni, locali deposito, uffici e segreteria, che rendono l’austero edificio fatto di cemento armato, una palestra multidisciplinare. E con circa 1000 metri quadrati di superficie, le possibilità sono sono straordinarie.

L’hanno riconosciuto in tanti stamattina. Primo fra tutti il sindaco Massimo Zedda che ha anche evidenziato come la “fruttuosa sinergia fra Comune e federazioni sportive”, costituisca un ulteriore importante tassello per la realizzazione di quello che sarà il “Villaggio dello Sport”, nel triangolo via Rockfeller – viale Campioni D’Italia – via Pessagno.

Al simbolico taglio del nastro cittadini, tantissimi ragazzi, amministratori e rappresentanti delle federazioni sportive nazionali di pugilato, arti marziali e del Coni, oltre ai campionissimi Tonino Puddu, Franco Udella e Paoletto Vacca. Una vera e propria festa con tanto di esibizione tai-chi e combattimento, con casco e guantoni.

“Dal progetto a fine lavori in appena appena un anno e mezzo”. E con un investimento complessivo di circa 1,3 milioni di euro, “la nuova palestra multidisplinare è un esempio di concretezza e ambizione”, ha rimarcato l’assessore allo Sport Yuri Marcialis.

“In progetto anche la costruzione del nuovo Palazzetto dello Sport”, ha annunciato il Primo cittadino, raccogliendo il favore generale. In particolare del presidente Coni – Sardegna, Gianfranco Fara, che ha anticipato la possibilità “accesso a costo zero di risorse da parte del Credito sportivo”.

La mattinata si è conclusa con la donazione di un nuovo defibrillatore da parte della massoneria cagliaritana, nell’ambito del progetto “Un’Isola nel Cuore” per dotare undici società sportive di un importante strumento salvavita. “L’auspicio è che non venga mai usato”, ha detto Giancarlo Caddeo.