Operazione antidroga nel sassarese: 17 arresti

Impegnati militari del Comando Provinciale di Sassari, il 10° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Olbia, unità cinofile e Carabinieri di Cagliari e Nuoro. L’indagine era nata da un omicidio avvenuto nell’aprile 2017

 di Antonio Tore

 

Una imponente operazione antidroga è iniziata stamattina coordinata dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Sassari, che sono stati coadiuvati da colleghi di Cagliari, Nuoro, Alghero, Porto Torres, Olbia, Tempio Pausania, Ozieri e Bono.

Alla operazione, coordinata dal sostituto procuratore del Tribunale di Sassari, Cristina Carunchio, ha partecipato anche lo Squadrone Eliportato Cacciatori Sardegna e il Nucleo Elicotteri Carabinieri di Olbia che, supportati anche da due unità cinofile, sono andati alla ricerca di armi, esplosivo e droga.

Sono 17 le persone che sono state arrestate nell’ambito dell’indagine denominata “Green Thumb” (pollice verde), che ha consentito di scoprire una vera rete di produzione, coltivazione e traffico di stupefacenti.

Tutta l’operazione ha avuto origine nell’aprile 2017, quando era stato ucciso a colpi di pistola Pietro Nieddu in un bar di Alà dei Sardi. Del delitto si era autoaccusato Antonio Baltolu, 27 anni. Nell’occasione erano emersi sospetti di attività illecite compiute da alcuni parenti di Baltolu e, a seguito di pedinamenti e osservazioni investigative, i carabinieri avevano ricostruito una serie di incontri clandestini tra diverse persone, le trattative e i contatti.

Dalla ricostruzione effettuata dagli investigatori, emergerebbe che l’organizzazione del traffico di droga era gestito proprio ad Alà, mentre i loro contatti di Olbia avrebbero realizzato una rete di spaccio, molto redditizia soprattutto nel periodo delle vacanze con la massiccia presenza dei turisti nella zona della Costa Smeralda e del nord Sardegna in generale.

Nell’ambito delle indagini, sempre nel 2017 erano state scoperte due piantagioni di marijuana di cui una conteneva quasi 5000 piante di cannabis. La scoperta portò all’arresto di 4 persone: Giovanni Canale, 30enne, Giovanni Zarra, di 40 anni, Fortunato Dessena, 34 anni e Quirico Chessa di 30 anni.

Nella odierna operazione sono stati arrestati: Lucio Baltolu, 57enne, Quirico Antonio Bacciu, di 29 anni, Fortunato Helton Davoli, 33 anni, Mirko Deiana, 33enne, Antonello Melis, 43 anni, Bachisio Montesu, 47 anni, Dusan Petrovic, 29enne, Luigi Usai, 41enne e Gesuino Zarra, di 66 anni.

Sono stati invece disposti gli arresti domiciliari per Giovanni Canu, 40enne, Marco e Massimiliano Castelletta, di 29 e 34 anni, Antonio Sebastiano Corsi, 59 anni, Oscar Raffaele Garau, di 54 anni, Gabriele Mascia, di 60 anni e Natascia Petrovic, 30enne.

 

 

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