Ottana: costituita  l’Unità per Ottana, una task force interassessoriale che darà avvio a una strategia per rilanciare il territorio

L’“Unità per Ottana” è una struttura di coordinamento politico-amministrativa, che opera nell’ambito della cabina di regia della programmazione unitaria, è composta dagli assessorati competenti nelle aree di intervento prioritarie (Industria, Ambiente, Lavoro, Programmazione), integrata all’occorrenza da altri assessorati coinvolti su interventi specifici (Lavori Pubblici, Affari Generali, Agricoltura, Turismo e Artigianato, Pubblica Istruzione)

di Alessio  Atzeni


La Giunta regionale ha approvato la costituzione della Unità per Ottana, una task force interassessoriale presieduta dal vicepresidente Raffaele Paci che darà immediato avvio a una strategia unitaria per rilanciare le prospettive di sviluppo del territorio ricadente nel bacino del lavoro dell’agglomerato industriale di Ottana.

L’obiettivo della Unità è quello di contrastare la grave situazione di crisi economica e di malessere sociale che si è determinata dopo la chiusura della gran parte delle imprese industriali localizzate nell’area. “Ottana per la Giunta è una priorità, conosciamo bene la grave situazione, abbiamo accolto la richiesta di intervenire immediatamente con azioni specifiche e mirate e oggi, con l’approvazione della Unità in Giunta, iniziamo un percorso per dare risposte concrete in tempi rapidi”, dice Paci.

SITUAZIONE DIFFICILE, SERVONO INTERVENTI DEDICATI –
“La dismissione degli asset e la cessione dei rami d’azienda da parte delle imprese di stato, la progressiva chiusura delle attività produttive localizzate nell’agglomerato industriale e l’aggravarsi della situazione occupazionale evidenziano come nell’area di Ottana si concentrano situazioni critiche che necessitano di interventi dedicati sia di natura istituzionale sia di natura socioeconomica, e che vedono coinvolti anche il territorio di riferimento”, sottolinea Paci che giovedì scorso aveva incontrato a Ottana amministratori, consiglieri regionali, sindacati e imprenditori coinvolti.

DALLA RICHIESTA DI AREA DI CRISI COMPLESSA ALL’UNITÀ – Su richiesta del territorio si è deciso di costituire un gruppo di lavoro dedicato. Durante gli incontri preliminari è stata approvata la proposta di utilizzare il principio della selettività e concentrazione degli interventi infrastrutturali e di attrazione di investimenti esterni nell’area dell’agglomerato industriale di Ottana, ricadente nei comuni di Ottana, Bolotana, Noragugume.

Gli interventi destinati alle politiche attive di lavoro e agli investimenti delle piccole e medie imprese sono concentrati all’interno di un perimetro territoriale il più possibile omogeneo ma più ampio. È stato concordato con il territorio di individuare, in base a precisi criteri, 24 Comuni: Austis, Birori, Bolotana, Borore, Dualchi, Gavoi, Lei, Lodine, Macomer, Mamoiada, Noragugume, Ollollai, Olzai, Oniferi, Orani, Orotelli, Ottana, Ovodda, Sarule, Silanus, Sindia, Teti, Tiana. “La perimetrazione consente di dare maggiore efficacia agli interventi infrastrutturali, garantendo continuità di azione e un effetto integrato con le politiche del lavoro e con le azioni di potenziamento del sistema produttivo locale allargato”, spiega Paci.

COME FUNZIONA L’UNITÀ PER OTTANA – L’“Unità per Ottana” è una struttura di coordinamento politico-amministrativa, che opera nell’ambito della cabina di regia della programmazione unitaria, della cui Unità di progetto si avvale, è composta dagli assessorati competenti nelle aree di intervento prioritarie (Industria, Ambiente, Lavoro, Programmazione), integrata all’occorrenza da altri assessorati coinvolti su interventi specifici (Lavori Pubblici, Affari Generali, Agricoltura, Turismo e Artigianato, Pubblica Istruzione).

IL GRUPPO DI COORDINAMENTO TERRITORIALE – Durante l’incontro del 31 maggio i rappresentanti politici locali hanno definito la costituzione di un Gruppo di Coordinamento Territoriale per favorire i rapporti con l’Unità per Ottana, con la seguente composizione: 3 sindaci in rappresentanza degli enti locali; un rappresentante dell’amministrazione provinciale di Nuoro; un rappresentante delle organizzazioni sindacali; un rappresentante delle organizzazioni datoriali; un rappresentante del Terzo settore; un rappresentante della Camera di Commercio; un rappresentante del Consorzio industriale di Ottana.

I TRE AMBITI STRATEGICI DI AZIONE – Durante gli incontri delle scorse settimane sono stati definiti i primi tre ambiti strategici da considerare come priorità di azione: bonifiche e infrastrutture per migliorare l’attrattività dell’agglomerato industriale con l’obiettivo di favorire nuovi insediamenti produttivi e il rilancio delle presenze industriali; sviluppo e rilancio degli investimenti delle piccole e medie imprese attraverso una azione di assistenza e promozione dedicata alle imprese a cui seguirà un bando modulato sulle specifiche esigenze del territorio; interventi diretti per il lavoro. La prima azione sarà destinata al territorio circoscritto del consorzio industriale mentre la seconda e la terza saranno attuate nell’area vasta dei 24 comuni.

BONIFICHE, NUOVI INVESTIMENTI, INTERVENTI DIRETTI PER IL LAVORO – Rispetto all’ambito strategico delle bonifiche, considerata una delle maggiori priorità, le parti hanno già avviato la fase di analisi e raccolta dei dati per l’avvio immediato degli interventi urgenti anche in ottica di salvaguardia e potenziamento delle importanti produzioni agroalimentari che negli anni si sono sviluppate nel territorio. Sul versante attrazione di nuovi investimenti, la Regione definirà con Invitalia un accordo specifico per le operazioni di scouting e l’attrazione di investitori esterni anche con l’utilizzo dei contratti di investimento. Lo sviluppo e il rilancio degli investimenti delle piccole e medie imprese non potrà prescindere da una importante attività di animazione e di assistenza tecnica dedicata alle aziende già localizzate nel territorio e a nuove iniziative imprenditoriali. L’ambito strategico relativo agli interventi diretti per il lavoro dovrà infine coniugare gli interventi di politiche attive del lavoro, coerenti con i settori di sviluppo condivisi con il territorio, con gli interventi destinati ai lavoratori già fuoriusciti dal bacino occupazionale di Ottana o occupati nelle aziende in crisi.

SINGOLI TAVOLI SULLE PRIORITÀ – L’Unità per Ottana potrà operare anche per singoli settori attivando tavoli di lavoro tematici con il Gruppo di Coordinamento Territoriale sulla base delle priorità condivise con l’ambito territoriale di riferimento.

 

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