La Regione cede 17 beni propri ai Comuni

Si inizia con la ex casa del medico di Arborea, ceduta al Comune al prezzo simbolico di un euro. Altri 16 beni ceduti ai rispettivi comuni dell’Oristanese

di Antonio Tore
La storica ex casa del medico di Arborea è stata ceduta dalla Regione al Comune al prezzo simbolico di un euro. L’immobile, su proposta dell’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu approvata ieri dalla Giunta, è stato stralciato dagli elenchi di cui alla deliberazione n. 26/25 del 30 maggio 2017, che comprendevano una serie di beni da alienare. Altri 16 beni sono stati ceduti ai rispettivi Comuni della provincia di Oristano, nel cui territorio gli stessi sono ubicati.

“La Regione – spiega l’assessore Erriu – continua nel percorso di valorizzazione del patrimonio immobiliare per il tramite degli enti locali che possono sfruttarli quali leve di sviluppo territoriale. Parliamo, naturalmente, di beni che non sono funzionalmente utilizzati per i servizi regionali ma che, invece, sono di sicuro interesse per i Comuni che hanno presentato le manifestazioni di interesse all’acquisizione”.

L’elenco degli immobili ceduti a prezzo simbolico con la delibera approvata ieri dall’esecutivo Pigliaru comprende per lo più edifici ubicati nel Comune di Arborea, come il Palazzo Cerlienco, l’ex casa del fattore, depositi e uffici. Al Comune di Laconi sono state cedute quattro proprietà, tra cui l’ex scuola pluriclasse (località Crastu), un ex alloggio e l’ex scuola materna pluriclasse (borgata Santa Sofia).

“Seguiranno delibere analoghe – annuncia l’assessore Erriu – su immobili localizzati in altre province, con lo scopo di una piena valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico in un’ottica di decentramento e federalismo municipale”.

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