Oristano: chiuse 7 case a luci rosse

Le segnalazioni e denunce alle Forze dell’ordine sono proseguite per 5 anni. Ieri il blitz dei carabinieri del Reparto di Oristano.

redazione

La Procura della Repubblica ha sottoposto a sequestro preventivo 7 appartamenti ad Oristano. Le segnalazioni e denunce alle Forze dell’ordine sono proseguite per 5 anni. Ieri il blitz dei carabinieri del Reparto di Oristano.

Le case si trovano in tre diverse palazzine di via Lanusei, nel quartiere del Sacro Cuore, in via Aristana e Vinea Regum nel vicino quartiere di Su Brugu. Il procuratore dell’inchiesta è Ezio Domenico Basso, ma nulla trapela a palazzo di giustizia sull’andamento dell’investigazione. La presenza di decine di militari al momento blitz di ieri mattina però non poteva passare inosservato e c’era una piccola folla di residenti che, da mesi, aspettavano il momento.

Pare che negli appartamenti ormai sotto sequestro, vivessero almeno 30 donne, quasi tutte straniere, la maggior parte nigeriane. Le attività che si svolgevano dentro le mura delle palazzine erano note ai vicini del circondario.

Il clienti andavano e venivano quotidianamente notte e giorno. La maggior parte degli appartamenti era affittata e gli arrivi e le partenze delle donne avvenivano anche con frequenze mensili.

Pare che questo turn-over dipendesse dal fatto che le ragazze si trasferivano sul luogo di “lavoro” soprattutto da Cagliari e Sassari. Per il momento sembra che non ci siano indagati per il reato di sfruttamento della prostituzione.