Un anno sull’Altipiano in scena presso gli Intrepidi Monelli.

Dopo cent’anni, le memorie di Emilio Lussu ancora raccontano le atrocità della guerra attraverso la vita dei Dimonios sull’altipiano di Asiago

di Daniela Puggioni

Li chiamavano Dimonios, i “diavoli rossi”.

I soldati della Brigata Sassari si guadagnarono questo nome durante la Prima guerra Mondiale, quando, con coraggio e sprezzo del pericolo, spaventavano l’armata austriaca. Ma la guerra, si sa, non è solo tenacia e gloria.

Le memorie del Capitano Emilio Lussu raccontano la crudeltà della vita in battaglia, e dopo cent’anni hanno ancora una importante lezione da insegnare. Questa volta però, le drammatiche parole dell’autore sardo diventano un recital.

Domenica 17 Giugno alle ore 21:00, presso il Centro di Produzione per lo Spettacolo Intrepidi Monelli, andrà in scena “Un anno sull’Altipiano” di Emilio Lussu. A dare nuova vita alle pagine del Capitano, la collaborazione tra Mab Teatro e la Casa di Suoni e Racconti.

Sul palco, l’interpretazione di Daniele Monachella si sposerà con le launeddas di Andrea Pisu e la chitarra di Andrea Congia in un racconto malinconico fatto di parola e melodia.

Lo spettacolo si inserisce all’interno della rassegna Contaminati – Il Teatro incontra il Mondo della Musica, organizzato da Intrepidi Monelli con il sostegno del Consiglio Regionale della Regione Sardegna. La rassegna, giunta alla sua terza edizione, è inserita nel Programma ufficiale per le commemorazioni del Centenario della Prima guerra Mondiale a cura del Consiglio dei Ministri e gode del contributo della Fondazione di Sardegna per il Progetto TheatrOn Officina mental-dinamica.

“Lussu compie il miracolo di contemperare il ripudio della guerra con l’ardimento del combattente”, diceva Giulio Angioni. Ancora oggi l’opera del Capitano della Brigata Sassari, nonostante alcune incongruenze dovute alla scrittura postuma al periodo raccontato nel romanzo, rappresenta un grido potente e sensibile contro le atrocità, e non dimentica l’aspetto militare fatto di valore, di coraggio e di amore per la propria patria.

Il biglietto ha il costo di 10 euro e comprenderà anche un piccolo buffet, su prenotazione. L’intero incasso della serata verrà devoluto alla raccolta fondi della Casa di suoni e racconti, finalizzata all’acquisto di un nuovo furgone e di strumentazione, precedentemente andati perduti in un grave incidente stradale.

(Foto di Antonio Quartu)

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