Cagliari, Portoghese e Iannelli accolgono al Municipio i ragazzi italiani, greci e bulgari di “Isolidale”

Migrazioni e accoglienza in formato europeo al centro del progetto promosso dalle Acli e finanziato dal programma Erasmus+

di Antonio Tore

L’impegno comune per l’accoglienza come strumento per rafforzare i legami tra i popoli europei. È questa l’idea fondante del progetto “Isolidale” che stamani ha condotto al Municipio il gruppo di 21 partecipanti tra cui italiani, greci e bulgari.

A accoglierli il presidente del Consiglio comunale Guido Portoghese che, fatti gli onori di casa, ha messo l’accento sulla valenza dell’iniziativa poiché “esprime appieno lo spirito dell’Europa, unita e delle opportunità culturali, economiche e lavorative, soprattutto per le giovani generazioni”.

Nella doppia veste di consigliera e referente di Isolidale” è però Benedetta Iannelli a spiegare il progetto. “Promosso dalle Acli, in partenariato con l’associazione greca Politistiki Anazitisi Lesvou Amkee e l’associazione bulgara Walk Together Bulgaria e con il finanziamento del Programma europeo Erasmus+ (Azione 1) – ha detto – dal 14 e sino al 20 giugno due gruppi di giovani saranno ospitati a Gesico”, il comune patrocina l’iniziativa. Tutti assieme, i ventuno partecipanti al progetto si sono confrontati, attraverso attività di dibattito e di discussione sul tema dell’accoglienza dei migranti, cercando di capire quali siano le scelte politiche attuate in ciascun Paese e soprattutto condividendo le loro idee su come il sistema dell’accoglienza dovrebbe essere impostato per funzionare al meglio. Valore aggiunto per i ragazzi è stato il confronto tra il vissuto quotidiano nel campo dell’accoglienza delle due isole del Mediterraneo, Sardegna e Lesbo, da anni al centro della gestione dei flussi migratori provenienti in particolare dal Nord Africa.

Nel corso della settimana di lavoro, i ragazzi hanno visitato un centro accoglienza del Sud Sardegna, per approfondire il funzionamento della struttura e conoscere i suoi ospiti. Parteciperanno anche a incontri con altre istituzioni locali e con le associazioni che operano nel settore della prima e seconda accoglienza.

L’incontro si è concluso con la visita guidata di Palazzo Bacaredda.

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