Vertenza ARAS, Garau (UILA Sardegna): “In attesa della stabilizzazione Laore paghi gli stipendi ai lavoratori”

Per stabilizzare i lavoratori (circa 300 tra veterinari e agronomi), cosa che la UILA chiede da tempo, la Giunta regionale sta cercando di ottenere le deroghe dai Ministeri competenti per l’applicazione della Legge Regionale 3/2009, ma nel frattempo i lavoratori chiedono anche il pagamento delle retribuzioni arretrate

redazione

“Nonostante la determina con cui LAORE si è impegnata al pagamento di 2 milioni e 300mila euro in favore dell’ARAS i lavoratori, a cui non è stata mai pagata la retribuzione di dicembre 2017 e ora è in ritardo anche quella di Maggio 2018, continuano a veder rinviato il pagamento dei loro stipendi”. Lo denuncia la segretaria generale della UILA UIL Sardegna Gaia Garau in occasione dell’ennesima mobilitazione dei lavoratori dell’ARAS, l’Agenzia regionale degli allevatori per i quali la Regione Sardegna ha avviato la stabilizzazione all’interno dell’Agenzia regionale Laore.

L’ARAS (Associazione regionale allevatori) svolge un’importante attività di informazione e formazione verso le aziende agropastorali nell’ambito della misura 14 del Programma di Sviluppo Rurale dedicata al benessere degli animali.

Per stabilizzare i lavoratori (circa 300 tra veterinari e agronomi), cosa che la UILA chiede da tempo, la Giunta regionale sta cercando di ottenere le deroghe dai Ministeri competenti per l’applicazione della Legge Regionale 3/2009, ma nel frattempo i lavoratori chiedono anche il pagamento delle retribuzioni arretrate. In seguito ad una manifestazione dello scorso 18 maggio davanti al Consiglio regionale, l’assessore all’Agricoltura Pier Luigi Caria aveva promesso una risposta entro quindici giorni, ma la documentazione ai ministeri è stata inviata soltanto qualche giorno fa.

“E’ positivo che la regione stia lavorando per una soluzione definitiva – spiega Gaia Garau – ma noi chiediamo che in questa fase di transizione venga garantita ai dipendenti la continuità lavorativa e quindi retributiva. Per questo chiediamo il rispetto della determina con cui LAORE si è impegnata al pagamento di 2.300.000 euro in favore dell’ARAS”.