A Cagliari la “Giornata mondiale del rifugiato”

Giornata mondiale del rifugiato: bookcrossing, promozione delle lettura e coinvolgimento
in attività di utilità sociale degli stranieri presenti nel territorio
di Antonio Tore
Oggi, 20 giugno, si celebra in tutto il mondo la giornata mondiale del rifugiato: bookcrossing, promozione delle lettura e coinvolgimento in attività di utilità sociale sono alcune delle iniziative avviate da ATS ASSL Cagliari che prenderanno il via nelle prossime settimane rivolte agli stranieri presenti nel nostro territorio.
Il progetto EquiLIBRIsmi prevede l’installazione di alcune stazioni di bookcrossing che saranno dotate di libri in diverse lingue straniere, una delle quali sarà posizionata presso l’ambulatorio per stranieri del Servizio Promozione della Salute di ATS ASSL Cagliari all’interno del Poliambulatorio di viale Trieste. L’iniziativa, portata avanti da alcune associazioni culturali (Karalettura, La Malince e Genti de Mesu), è finanziata con un bando regionale ed è rivolta alla promozione della lettura, in particolare tra gli stranieri.
“HELP TO HELP” (“Aiuta per aiutare” ) è invece il titolo dell’altro progetto, della durata di 24 ore da giugno ad ottobre 2018, che prevede una serie di azioni che coinvolgono 20 volontari richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e cittadini residenti in Sardegna. L’iniziativa è finalizzata al perseguimento e raggiungimento di uno scopo sociale volto a promuovere le relazioni fra migranti e cittadini locali nel settore di salvaguardia dell’ambiente e cura del verde.
Il risultati dell’avviso sono stati appena pubblicati nel sito dell’Osservatorio interregionale cooperazione allo sviluppo (Oics), che riguarda i progetti di volontariato sociale promossi dalla Regione, con un finanziamento di 60 mila euro, e destinati ai richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale, ospitati nei centri di accoglienza della Sardegna, che hanno raggiunto la maggiore età.
Le proposte sono state presentate da comuni e associazioni: una di queste ha presentato un’iniziativa che prevede attività, svolte su base volontaria e gratuita per una durata di quattro mesi, con un impegno un tra le 6 e le 15 ore settimanali per la cura, la pulizia, la manutenzione e la valorizzazione delle aree verdi delle strutture di ATS ASSL Cagliari.  Il progetto vedrà impegnati migranti, richiedenti asilo e cittadini stranieri residenti in Sardegna, molti dei quali sono stati accolti e visitati al momento degli sbarchi nell’Isola dagli operatori sanitari del Dipartimento di Prevenzione della ASSL di Cagliari, e che oggi, simbolicamente, ricambiano con il proprio lavoro.

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