Quartu Sant’Elena: Venerdì “giornata mondiale del Rifugiato 2018”

Venerdì 29 giugno 2018 alle ore 11 nella sala consiliare del Comune di Quartu Sant’Elena (via Eligio Porcu) si svolgerà la Giornata mondiale del Rifugiato 2018, organizzata dallo SPRAR (Sistema Protezione per richiedenti asilo e rifugiati) San Fulgenzio-Comune di Quartu, gestito dalla Fondazione Caritas San Saturnino onlus, braccio operativo della Caritas diocesana di Cagliari

di Antonio Tore

 

Dopo i saluti di Stefano Delunas, sindaco di Quartu e di mons. Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari, interverranno don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana di Cagliari e padre Stefano Messina, direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes. A seguire, ci sarà la presentazione dello SPRAR San Fulgenzio e dello spettacolo multiculturale, sensoriale e interattivo IO, TU. La nuova Atlantide, a cura del regista Karim Galici. Seguirà la testimonianza del CO.SA.S (Comitato Sardo di Solidarietà) impegnato da decenni nell’insegnamento della lingua italiana agli stranieri e in progetti di inclusione sociale; delle progettualità di inclusione e integrazione portate avanti dalla Caritas diocesana Protetto. Rifugiato a casa mia-Corridoi umanitari e PIER (Protezione, Integrazione ed Educazione per i Rifugiati).

A seguire, le testimonianze di alcuni beneficiari dei percorsi attivati dalla Caritas, tra cui quelle dei due giovani migranti eritrei, Dawit e Mulugeta, arrivati questo pomeriggio a Cagliari dall’Etiopia accolti nell’ambito del Progetto Protetto. Rifugiato a casa mia-Corridoi umanitari, a cui anche la Diocesi di Cagliari – unica in Sardegna – ha aderito, attraverso la Caritas diocesana. I due giovani sono stati accolti all’aeroporto di Cagliari – Elmas dall’Arcivescovo di Cagliari mons. Arrigo Miglio, dal direttore della Caritas diocesana don Marco Lai, dalla Comunità dei missionari saveriani di Cagliari e dall’équipe che li accompagnerà durante il percorso di integrazione.

 Il Progetto Protetto. Rifugiato a casa mia Corridoi umanitari attraverso un protocollo tecnico siglato nel gennaio 2017 dalla Conferenza episcopale italiana (che agisce attraverso Caritas Italiana e la Fondazione Migrantes), dalla Comunità di Sant’Egidio e dal Governo Italiano, ha consentito l’apertura di un corridoio umanitario tra l’Etiopia e l’Italia, finalizzato a garantire l’ingresso legale e sicuro a profughi eritrei, somali e sud-sudanesi, fuggiti dai loro Paesi a causa dei conflitti in corso e bloccati nei campi profughi etiopici  in condizioni di grande precarietà. Esso è totalmente autofinanziato, grazie all’8xmille della CEI, a fondi raccolti dalla Comunità di Sant’Egidio e alla generosità non solo di associazioni e parrocchie ma anche di cittadini che hanno offerto le loro case e il loro impegno gratuito e volontario.

La sera del 29 giugno, alle 21, nel teatro della Parrocchia del Sacro Cuore, a Quartu (piazza Sacro Cuore) andrà in scena la prima dello spettacolo immersivo e sensoriale sulla multiculturalità IO, TU. La nuova Atlantide firmato dal regista Karim Galici in collaborazione con l’attrice Claudia Benaglio.  Qui, le distanze tra pubblico e palcoscenico si annullano, e gli spettatori saranno protagonisti loro stessi del “viaggio” verso un’isola in cui l’accoglienza, la convivenza e la scoperta di nuove culture diventa un’esperienza ricca di emozioni e un vero e proprio arricchimento spirituale e personale.  Lo spettacolo (dalle ore 21 alle 24), prevede una messa in scena ogni mezz’ora (6 turni complessivi), in cui potranno partecipare dieci  spettatori alla volta: questi “viaggiatori” potranno incontrare in ognuna delle dieci “stazioni”, uno dei ragazzi immigrati accolti nello SPRAR, che racconterà, come in una favola, la sua storia, coinvolgendo in essa il pubblico, in modo interattivo.

Per partecipare è necessario prenotarsi al numero 348.6862990 comunicando l’orario in  cui si intende partecipare, fino a esaurimento posti per ogni singolo turno (si ricorda che è necessario presentarsi almeno 15 minuti prima dell’inizio del turno prescelto).

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