Trasferimento personale Air Italy, Pigliaru e Careddu: da azienda risposte insoddisfacenti

Le parole di Pigliaru e Careddu: “Nonostante le rassicurazioni dell’azienda, la regione non si sente per niente rassicurata. Sollecitiamo i ministri competenti a convocare immediatamente un tavolo di crisi”
di Antonio Tore
“Da parte dei rappresentanti di Air Italy oggi abbiamo ricevuto rassicurazioni sull’impegno per la crescita della base di Olbia. E abbiamo ricevuto anche l’assicurazione che ai 51 lavoratori che intendono trasferire a Malpensa non ne seguiranno altri, né oggi né in futuro.​ Noi però da queste affermazioni non possiamo dirci per niente rassicurati.”
Lo ha dichiarato il presidente della Regione Francesco Pigliaru oggi a Villa Devoto, al termine dell’incontro, durato oltre un’ora, con il vice presidente esecutivo Marco Rigotti e il direttore operativo Neil Mills.
“A fronte dell’annunciata prospettiva di sviluppo della compagnia, ​e alla riaffermata centralità di Olbia in questo processo, ciò che dobbiamo constatare oggi è un fatto di segno opposto e del tutto negativo: ​una riduzione del 16% della forza lavoro localizzata in Sardegna. Saremo rassicurati ​solo ​quando ​avremo in mano un piano industriale che preveda credibilmente ​un incisivo aumento della forza lavoro ​di Olbia trainata dallo sviluppo della compagnia. Questo è ciò che ci aspettiamo e per essere certi che la crescita del vettore favorisca quella di Olbia e non il suo ridimensionamento – conclude Francesco Pigliaru -, ​​confermiamo e rinnoviamo il forte impegno che abbiamo speso in questi anni per arrivare a una soluzione positiva della grave crisi nella quale versava Meridiana”.

“Non siamo disposti a tollerare il trasferimento dei 51 lavoratori da Olbia a Malpensa – ha aggiunto l’assessore dei Trasporti Carlo Careddu -, per questo, visto l’atteggiamento di chiusura manifestato oggi dal management di Air Italy, sollecitiamo i ministri competenti a convocare immediatamente il tavolo di crisi ex Meridiana alla presenza dei lavoratori. La Sardegna ha già pagato un prezzo molto alto in termini occupazionali a seguito della crisi della compagnia aerea isolana, adesso i vertici del vettore, se ne sono capaci, realizzino concretamente un progetto che veda sviluppo e occupazione anche nella nostra regione”.