Detenzione e spaccio di droga in pizzeria: tre arrestati ad Iglesias

La Polizia di Stato ha arrestato M.C. 35enne e suo fratello M.D. 29enne con la compagna D.M. 30enne, tutti di Iglesias per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

di Antonio Tore

 

Ieri sera, nell’ambito di mirati servizi di controllo del territorio inseriti in una più articolata attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, gli Agenti del Commissariato di P.S. di Iglesias coordinati dal Dirigente Dr.ssa Zelica Vincenza Ferrauto, sulla scorta di informazioni acquisite nel corso di pregresse indagini, hanno arrestato due fratelli M.C. e M.D.  con la sua compagna D.M., perché era emerso che i tre erano da tempo dediti all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il luogo dove gli Agenti hanno concentrato l’attività info-investigativa è stato il locale di una pizzeria nella cittadina di Iglesias dove i tre lavoravano e dove avveniva la consegna della droga.

I poliziotti, prevedendo che le persone presenti all’interno del locale tentassero di liberarsi delle sostanze illecite, si sono posizionati anche nella via adiacente nella quale si affacciano tre finestre dell’esercizio commerciale.

Quando tre operatori sono entrati dall’ingresso principale qualificandosi come appartenenti alla Polizia di Stato, M.C., che nel contempo era intento a preparare le pizze, avrebbe preso un oggetto da una credenza posta accanto al banco da lavoro per poi dirigersi velocemente verso la cucina per lanciare l’oggetto attraverso una finestra.

Questa rapidissima azione non è però sfuggita ad un poliziotto, che dopo averlo seguito ha visto lanciare l’involucro dalla finestra che si affaccia nella via dove erano stati appostati gli operatori della Volante, i quali non hanno fatto altro che raccogliere un cofanetto rosso di cartone a forma di cuore.

All’interno sono stati trovati 16 involucri e 1 bustina contenenti sostanza in polvere risultata essere cocaina, del peso complessivo di gr. 7,7 di cocaina.

La perquisizione del locale ha portato al rinvenimento della somma di 1.485 € occultati nella credenza, mentre custoditi altri 790€ sarebbero stati trovati nella borsa della D.M. occultati all’interno di un assorbente igienico.

L’ingente somma non poteva essere ricondotta alla normale attività perché l’incasso giornaliero registrato dalla cassa non superava i 40 €.

L’attività è proseguita con le perquisizioni domiciliari dove gli Agenti avrebbero rinvenuto nell’abitazione di M.C. e D.M. altro denaro ben occultato all’interno della camera da letto pari a 3.140€

Il denaro rinvenuto all’interno del locale e nell’abitazione per un totale di 5.415€ è stato sequestrato in quanto provento di pregressa attività di spaccio.

I due fratelli e D.M. sono stati arrestati e, dopo le formalità di rito sono stati riaccompagnati presso le rispettive abitazione in attesa dell’udienza per direttissima prevista per oggi.

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