Blitz antiterrorismo: individuati foreign fighters sardi  

di Annalisa Pirastu

La Digos di Nuoro,  a seguito dell’operazione disposta dalla Direzione Distrettuale Anti -Terrorismo di Cagliari. ha effettuato numerose perquisizioni a partire dalla prima mattinata di oggi.

I militari hanno individuato  tre uomini residenti in Sardegna, due a Cagliari e uno a Nuoro, coinvolti  in attività di guerriglia siriano –irachene.  I fighters presterebbero la loro expertise nell’ambito dei  combattimenti all’estero.

Uno degli uomini sardi segnalato per la sua attività di combattente, avrebbe combattuto nei ranghi delle milizie curde. L’uomo è stato individuato e nei  suoi confronti è scattato  il sequestro  del passaporto come prevenzione. Sarebbe infatti venuto alla luce che  il combattente sarebbe dovuto  ripartire in direzione Iraq e da lì approdare in Siria.

L’individuazione dei fighters sarebbe stata possibile a seguito di una immagine comparsa su Internet , scattata nei territori siriani. Gli agenti del Servizio contro l’Estremismo e il Terrorismo Interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, sono intervenuti per contrastare il possibile evolversi della situazione.

Nella foto che ha fatto scattare l’indagine comparivano due militanti in tuta mimetica ma a volto coperto. Uno imbracciava un Kalashnikov e l’altro era ritratto  col pugno sinistro alzato. Come sfondo si intravvedevano alcune bandiere che rappresentano la Bretagna Antifascista e la Sardegna.

Dalle indagini eseguite è emerso che i due militanti ritratti sono un uomo bretone morto in combattimento  lo scorso febbraio e il fighter sardo.

Il sardo era già stato in Siria e in Iraq e aveva combattuto con le Ypg, cioè le unità di protezione del Popolo curde, e il cosiddetto International Freedom Battalion che è composto da combattenti stranieri che affiancano i curdi nella lotta all’Isis.

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