A Selargius le “Giornate Europee del Patrimonio (GEP)”

L’evento è curato dall’Assessorato alle Attività Produttive e alle Politiche Culturali in collaborazione con il Gruppo Archeologico Selargino e la Pro Loco Selargius e con il coinvolgimento di diverse realtà locali e non. Nel dettaglio, sabato 22, presso Casa del Canonico Putzu, la medievista Patrizia Lepori farà un excursus sulla figura del pellegrino in età medievale, il suo abbigliamento, le motivazioni del suo viaggio, i rituali legati a questa impresa e i vari “signa” che portava con sèdal luogo di pellegrinaggio

 di Alessio Atzeni

L’Amministrazione Comunale di Selargius ha aderito alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP) che si svolgeranno sabato 22 e domenica 23 settembre 2018.

Quest’anno le Giornate Europee del Patrimonio (GEP) rientrano nel calendario dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale e Selargius è autorizzata a utilizzare il logo European Year of Cultural Heritage (EYCH) 2018.

L’intero programma delle GEP selargine è dunque consultabile anche sul portale European Heritage Days (EHD).

L’evento è curato dall’Assessorato alle Attività Produttive e alle Politiche Culturali in collaborazione con il Gruppo Archeologico Selargino e la Pro Loco Selargius e con il coinvolgimento di diverse realtà locali e non. Nel dettaglio, sabato 22, presso Casa del Canonico Putzu, la medievista Patrizia Lepori farà un excursus sulla figura del pellegrino in età medievale, il suo abbigliamento, le motivazioni del suo viaggio, i rituali legati a questa impresa e i vari “signa” che portava con sé dal luogo di pellegrinaggio.

In particolare l’intervento si focalizzerà sull’evoluzione nella produzione e distribuzione dei vari signa relativi al pellegrinaggio a Roma (ore 17.30). A seguire la medievista Maria Antonietta Atzeni proporrà la ricostruzione del possibile percorso di un antico pellegrino partito dall’antica Kellarios (Selargius) per giungere a Roma e illustrerà il suo signum, rinvenuto all’interno della sepoltura nella chiesa selargina intitolata a San Giuliano (ore 18.30).
Domenica 23, presso Casa del Canonico Putzu, il primo incontro sarà dedicato all’Ecomuseo del Paesaggio con l’apicultrice Maria Annunziata Deiana che condurrà il pubblico in uno straordinario viaggio nel mondo delle api, dell’apicoltura tradizionale sarda e della cultura rurale (ore 17.00). A seguire il ricercatore Antonio Forci ricostruisce il clima storico che portò l’arcivescovo di Cagliari a reintitolare nel 1607 a San Lucifero la chiesa di Selargius, tradizionalmente nota come San Lussorio (ore 18.00).

Chiuderanno il convegno gli archivisti Massimo Pitti e Daniele Vacca i quali, attraverso alcune fonti storiche rinvenute nell’Archivio Comunale di Selargius e in quello di Stato di Cagliari, cercheranno di ricostruire la storia dell’ex Caserma Cavalleggeri di Selargius e quale sia stato il suo ruolo nell’ambito della difesa militare del Regno di Sardegna tra il 1700 e il 1800 (ore 19.00).

In entrambe le giornate si svolgeranno inoltre visite guidate (dalle 20.30 alle 24.00) presso l’Ex Casa del Canonico Putzu dove verranno allestite la mostra storica documentaria “Luxori Cavalieri de Altu Gradu”, con cui si racconta la storia del culto del Santo Martire Lussorio, del Santuario a lui dedicato e del Gremio; un’esposizione fotografica, “La memoria in uno scatto”, ove vengono illustrati contesti di vita quotidiana e momenti di feste campestri selargine tra fine Ottocento e metà Novecento; e un’esposizione di riproduzioni di utensili e armi preistoriche, rinvenute anche in alcuni insediamenti del territorio di Selargius, dal titolo “Dall’artigianato preistorico”. Nell’Ex Caserma dei Cavalleggeri si potranno visitare la mostra archeologica “5.000 anni fa a Su Coddu/Canelles a Selargius. La prima età del rame in un villaggio preistorico della Sardegna” la quale, attraverso pannelli didattici, fotografie e numerosi reperti, illustra i risultati delle numerose campagne di scavo in uno dei siti preistorici più importanti del panorama regionale; e l’esposizione di due bozzetti bronzei,

La Caravella e La Madonna sulle onde, realizzati per il sagrato della Basilica di Bonaria a Cagliari dall’artista artigiano piemontese Franco D’Aspro. Nella chiesetta di San Giuliano verrà allestita la mostra “La Confraternita del Rosario di Selargius nei documenti d’archivio” con documenti datati tra il 1774 e il 1970 che permettono di ricostruire parte della storia dell’associazione religiosa selargina.