Sardegna: Trasporto Pubblico Locale, 57 aziende e 4mila lavoratori nell’incertezza

Riforma TPL, Zonca (Uiltrasporti Sardegna): “Urgente incontro con la Regione per verificare lo stato del futuro scenario del Trasporto Pubblico Locale. 57 aziende e 4mila lavoratori non possono essere lasciati nell’incertezza”

 di Alessio Atzeni

La segreteria regionale della UilTrasporti interviene in merito al bando dell’ARST per l’esternalizzazione di circa 800mila chilometri di linee in Sardegna esprimendo un profondo rammarico per il comportamento dell’azienda nei confronti dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali che hanno appreso solo attraverso il sito internet dell’ARST la notizia della pubblicazione della gara. La Uiltrasporti ha chiesto per questo un immediato incontro con la Regione Sardegna e con l’assessore ai Trasporti per manifestare le perplessità relative all’intero percorso di riforma del Trasporto pubblico locale nell’isola.

Esprimiamo tutta la nostra contrarietà sul metodo con il quale si è svolta la vicenda ARST”, afferma il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca, ricordando che lo scorso 13 settembre, in occasione della presentazione del bilancio, l’amministratore unico dell’azienda regionale avrebbe potuto comunicare questa notizia alle organizzazioni sindacali.

Al di là della legittimità o meno della scelta dell’azienda e della proprietà chiediamo soprattutto a quest’ultima quali siano realmente le volontà e le prospettive future riservate all’ARST e a tutte le aziende del Trasporto Pubblico Locale che operano nel territorio regionale.

Il TPL sardo – spiega Zonca – ha necessità di essere messo in sicurezza attraverso l’assegnazione dei servizi in house di cui ad oggi non si ha nessuna notizia: 57 aziende, tra pubbliche e private, e circa 4mila lavoratori del settore non possono essere lasciati nella più totale incertezza sul proprio futuro in balia degli eventi e delle scadenze che inesorabilmente si avvicinano”.

 

 

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