Cgil: ok ai cantieri comunali

Giudizio positivo sul Piano per il lavoro della Giunta regionale, ma occorre fare ancora di più. I dati occupativi illustrati stamattina a Villa Devoto

di Antonio Tore

Si rivela efficace la misura chiesta e ottenuta dalla Cgil sui cantieri comunali del Piano per il lavoro, mentre non raggiunge ancora risultati soddisfacenti quella destinata ai bonus, sulla quale il sindacato aveva già espresso diverse riserve: così la Cgil sull’andamento del Piano, i cui dati sono stati illustrati stamattina
a Villa Devoto nel corso della riunione dell’Osservatorio su Lavoras.

“Bisogna ragionare su come investire le numerose risorse dei bonus avanzate rimodulando la misura – ha detto il segretario generale della Cgil Michele Carrus – prendendo atto del fatto che se non funziona bene è possibile individuare correttivi ma anche iniziare a pensare di dirottare parte delle risorse verso l’altra misura, che invece mostra di funzionare piuttosto bene”.

I dati sono chiari: la misura cantieri vede la partecipazione di 371 Comuni e circa 2800 lavoratori coinvolti, sessanta per cento dei progetti affidati a imprese e cooperative. “Numeri positivi che si avvicinano agli obiettivi prefissati”, ha detto Carrus aggiungendo che “il numero complessivo di lavoratori coinvolti sarebbe potuto essere più alto se i Comuni avessero presentato più progetti in forma aggregata”.

Un punto critico, riconosciuto dai componenti dell’Osservatorio, sul quale la Cgil propone di intervenire, per il futuro, aumentando la premialità di risorse per chi presenta progetti aggregati che comportano, di fatto, un effetto moltiplicatore sui posti di lavoro impegnati. La Cgil ipotizza varie soluzioni, tra queste, più investimenti nella formazione ma anche un possibile potenziamento di strumenti rivolti ai lavoratori disoccupati delle nove aree di crisi non complessa che sono rimasti senza alcun sostegno. Le proposte però sono diverse e articolate, perciò la Cgil chiede che il tema venga affrontato al più presto in un nuovo incontro, “per discutere in generale di come articolare il Piano nei prossimi anni, anche alla luce della nuova, imminente Finanziaria, che è importante che sia approvata in tempi rapidi e comunque entro
l’anno”.