Continuità territoriale: nuove regole da marzo 2019, europa permettendo!

Deriva  dai tempi tecnici del bando europeo l’applicazione  del nuovo sistema di continuità territoriale che partirà il 31 marzo 2019. Nel frattempo l’assessore dei Trasporti Caredda ha disposto la proroga degli attuali servizi aerei fino al 30 marzo.

di Annalisa Pirastu

Le linee guida del prossimo sistema di continuità territoriale aerea  entreranno in vigore dal 31 marzo 2019, Unione Europea permettendo. 

In base allo studio commissionato al Cirem (Centro di ricerche economiche e mobilità delle università di Cagliari e di Sassari) che è stato discusso durante l’estate, sono stati determinati gli oneri del servizio pubblico che serviranno a garantire quello che è il diritto alla mobilità dei residenti sardi nonché l’accesso dei flussi all’isola.

Si è raggiunto l’obiettivo di regolamentare i collegamenti aerei di linea di base che garantiscono i criteri di continuità. I criteri sono essenzialmente: la regolamentazione delle tariffe e la capacità ricettiva dei vettori sulle rotte essenziali, non solo per una economia sarda sostenibile ma per l’aspetto sociale della mobilità.

Deriva quindi dai tempi tecnici del bando europeo l’applicazione  del nuovo sistema di continuità territoriale che partirà il 31 marzo 2019. Nel frattempo l’assessore dei Trasporti Caredda ha disposto la proroga degli attuali servizi aerei fino al 30 marzo.

La proroga evita che vengano interrotti i voli attualmente a tariffa agevolata, per garantire il diritto alla continuità ai viaggiatori e la possibilità di non penalizzare gli operatori economici che si occupano di Sardegna.

Naturalmente  nel  periodo estivo e durante le vacanze è necessario  incrementare le frequenze degli spostamenti e i posti disponibili per non penalizzare, visto l’afflusso turistico,  quei residenti che hanno necessità di spostarsi  con una certa continuità per motivi di lavoro, studio e di salute. I non residenti, se non venissero ampliate le offerte, andrebbero a coprire tutti i posti disponibili, impedendo quindi ai residenti di usufruirne.

Lo studio del Cirem ha quindi tenuto conto non solo dei flussi stagionali ma anche della domanda  dei passeggeri che necessitano di spostarsi, calcolando un numero di posti maggiorati nei periodi di punta. Devono infatti essere garantiti i cosiddetti “servizi di cittadinanza nazionale”, inerenti a istruzione, sanità e lavoro durante tutto l’anno.

Il  sistema tariffario dunque continuerà a distinguere tra residenti e non residenti , come decretato dalla Commissione europea nella comunicazione dell’11 ottobre 2017.

La nuova regolamentazione prevede la riserva di due posti da utilizzare per motivi sanitari che devono essere garantiti fino alle 48 ore precedenti la partenza del volo. I due posti vengono riservati sul primo volo in uscita e l’ultimo volo in entrata. Misura questa contestata però dalla Commissione Europea. Caredda ha evidenziato che questa regola irrinunciabile risponde a una crescente domanda legata alla sanità, di una parte della popolazione sarda.

Le rotte essenziali sono individuate nei collegamenti con Roma-Fiumicino e Milano Linate. Nel 2017 sono transitati a Fiumicino circa 41 milioni di passeggeri, di questi il 28 per cento si è diretto verso altre località nazionali e i rimanenti su rotte internazionali delle maggiori compagnie aeree. Fiumicino inoltre con il suo accesso alla stazione centrale Termini, è snodo ferroviario e degli autobus per raggiungere varie località. Linate, è lo scalo più funzionale per accedere in città e alla stazione Centrale di Milano, da cui,  grazie all’ alta velocità, si possono raggiungere le principali città del nord  della penisola.