Zone umide: domani a Dubai la presentazione di Maristanis

Domani, 24 ottobre, la Fondazione MEDSEA presenta il progetto nell’ambito del side event che tratterà della salvaguardia delle zone umide nel Mediterraneo. Una vetrina unica per i territori dell’oristanese

di Antonio Tore

Una delegazione della Fondazione MEDSEA, Mediterranean Sea and Coast Foundation, che ha sede a Cagliari, è a Dubai dal 20 al 29 ottobre 2018 per la Conferenza delle Parti, organizzata dalla Convenzione di Ramsar (COP13) ogni tre anni. Al vertice negli Emirati Arabi, a cui partecipano i rappresentanti dei 170 governi che hanno firmato il patto di salvaguardia e valorizzazione delle zone umide, per la Sardegna, Medsea presenta domani il modello sviluppato nel Golfo di Oristano con il progetto di cooperazione internazionale Maristanis.

Da Cagliari a Dubai. Trentotto anni fa la Conferenza delle Parti della Convenzione di Ramsar si è tenuta a Cagliari, in questi giorni l’evento si svolge negli Emirati Arabi dal 20 al 29 ottobre 2018: dieci giorni di dibattiti e sessioni tecniche sul tema “Le zone umide per un futuro urbano sostenibile”. Al tavolo Ramsar COP13, giunto alla tredicesima edizione, c’è anche la Sardegna con l’esperienza di sviluppo sostenibile legata al progetto Maristanis, finalizzato alla definizione di un modello di gestione integrata delle zone umide e costiere del Golfo di Oristano.

Progetto Maristanis.

Cofinanziato dalla Fondazione MAVA e coordinato dalla Fondazione MEDSEA in collaborazione con l’Area Marina Protetta “Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre” e al FLAG Pescando, Maristanis si sviluppa in parallelo con gli altri tre progetti cofinanziati da MAVA in Tunisia, Montenegro e Albania. Al centro dell’azione divulgativa di Maristanis c’è il territorio su cui insistono 12 Comuni (San Vero Milis, Riola Sardo, Nurachi, Cabras, Oristano, Santa Giusta, Palmas Arborea, Arborea, Terralba, Guspini, Arbus e Cuglieri), interessati dalla presenza di 6 siti Ramsar, cioè zone umide di importanza internazionale riconosciute dalla Convenzione omonima per un totale di 10.206 ettari, dai quasi 25mila ettari di mare protetto dell’Area Marina Protetta Penisola dei Sinis – Isola di Mal di Ventre, da 10 Siti di Interesse Comunitario (SIC) e 7 Zone di Protezione Speciale (ZPS), aree inserite nella Rete Natura 2000, il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità.

La Convenzione di Ramsar è un atto firmato a Ramsar, in Iran, nel 1971 da un gruppo di Governi (attualmente 170), istituzioni scientifiche e organizzazioni internazionali partecipanti alla Conferenza internazionale sulle zone umide e gli uccelli acquatici. La Convenzione di Ramsar è la prima vera intesa intergovernativa finalizzata alla conservazione e gestione degli ecosistemi naturali.