Frode dei francobolli. Migliaia di invii postali giacenti perché non a norma

di Annalisa Pirastu

La Guardia di finanza di Cagliari ha tolto dalla circolazione oltre 58mila francobolli adesivi che non erano conformi ai requisiti di legge. Trovate anche 86mila cartoline e buste affrancate e mai inviate.

Il responsabile della truffa sarebbe un imprenditore di poste private con sede nell’hinterland di Cagliari. I capi d’accusa a suo carico sarebbero frode in commercio, interruzione di pubblico servizio e  interruzione di corrispondenza.

L’Agcom ,l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni, avrebbe allertato le Forze dell’ordine sulla possibile esistenza di recapiti postali mancanti delle caratteristiche normative fondamentali: assenza di indicazione della licenza ministeriale e del distributore. Nel corso delle indagini è emerso che tali “prodotti” venivano commercializzati in Sardegna da una ditta di Cagliari.

I finanzieri si sono recati nella sede della ditta e hanno operato il sequestro del materiale. L’indagine è proseguita con gli acquirenti commercianti di tali prodotti non conformi che non si sarebbero preoccupati della non conformità degli stickers acquistati.

Al Centro di Meccanizzazione Postale di Elmas, le Fiamme Gialle hanno individuato 64.300 cartoline affrancate con i francobolli non a norma. Il calcolo complessivo  della merce sequestrata sarebbe di 58.124 francobolli e 86.213 cartoline e buste affrancate e non spedite. Il cliente acquistava inconsapevole il prodotto taroccato da applicare sull’invio postale ma tale invio non avveniva.