Insularità della Sardegna in Costituzione: la proposta arriva in Commissione Affari Costituzionali del Senato

Dopo la proposta di legge presentata lo scorso 5 Ottobre in Senato con il deposito delle firme certificate raccolte nei sei mesi previsti dalla Legge, il testo riportante la modifica della Costituzione è stato assegnato alla Prima Commissione permanente (Affari Costituzionali) in sede referente il 6 novembre 2018

 redazione

Prosegue senza sosta il cammino per il riconoscimento del principio di Insularità della Sardegna  in Costituzione nella Carta Costituzionale.

Il Comitato promotore per voce del suo Presidente, l’Avv. Roberto Frongia, e della Presidente del Comitato Scientifico, la Prof. Maria Antonietta Mongiu, seguono costantemente l’avanzamento dell’iter di approvazione.

Dopo la proposta di legge presentata lo scorso 5 Ottobre in Senato con il deposito delle firme certificate raccolte nei sei mesi previsti dalla Legge, il testo riportante la modifica della Costituzione è stato assegnato alla Prima Commissione permanente (Affari Costituzionali) in sede referente il 6 novembre 2018.

“Un primo traguardo che ci fa ben sperare – ha proseguito l’Avv. Frongia, – sottolineando come l’iniziativa abbia riscosso notevole successo sopratutto per il suo carattere totalmente trasversale”. Dello stesso avviso la Prof.ssa Mongiu che sottolinea come un ulteriore passo nel difficile cammino di pedagogia sociale , da tempo avviato, sia stato raggiunto. Soddisfazione anche da parte della nuova classe dirigente come rappresentato dell‘Ing. Matteo Rocca, Coordinatore dei Giovani del Comitato Promotore, il quale sottolinea quanto siano stati importanti i giovani nella riuscita dell’iniziativa, un terzo delle firme raccolte infatti sono di persone con età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Ora la parola passa alla Commissione Affari Costituzionali del Senato con la speranza che si arrivi in tempi rapidi alla discussione della proposta di modifica dell’art. 119 della Costituzione affinché venga finalmente “riconosciuto il grave e permanente svantaggio naturale derivante dall’insularità, disponendo le misure necessarie a garantire una effettiva parità ed un reale godimento dei diritti individuali e inalienabili”.