Sassari: Valerio Meloni (Consigliere regionale PD)  pone dubbi sulla centralizzazione  degli screening per il Papilloma virus a Cagliari

Valerio meloni: «Poche certezze anche per i lavoratori del Policlinico Sassarese».

redazione

«La scelta di centralizzare gli screening per il tumore della cervice uterina all’ospedale Santissima Trinità di Cagliari, dove saranno analizzati i campioni degli HPV Dna test provenienti da tutta la Sardegna, si configura come l’ennesima decisione assunta senza tenere conto dei contesti territoriali e delle diverse realtà della Sardegna».

Il consigliere regionale Valerio Meloni (PD), torna sulla questione della sanità sassarese, puntando il dito su quello che considera un depauperamento ulteriore dei servizi nel nord ovest dell’Isola: «dopo il bando d’appalto per “l’area del siero chimica-clinica” che intende centralizzare le analisi di laboratorio nei quattro hub di Cagliari, Olbia, Oristano e Nuoro, tagliando fuori Sassari, arriva la notizia dello spostamento a Cagliari degli screening per l’individuazione del Papilloma virus.

Ancora una volta sono venuti meno condivisione e confronto – commenta l’esponente del Partito Democratico -. Non si tratta di entrare nel merito del diritto dovere degli amministratori di esercitare le loro funzioni – aggiunge – ma del giusto peso che deve essere dato ai temi della sanità che toccano in modo sensibile da un lato i cittadini, dall’altro, gli operatori della sanità.

Il mancato coinvolgimento dei rappresentanti del territorio e l’assenza di condivisone lasciano infatti spazio a molti dubbi sull’effettivo funzionamento di un sistema che accentra le operazioni di analisi in un unico centro, sulle tempistiche nelle refertazioni, sui costi dei trasporti dei campioni, sull’impiego dei lavoratori impegnati in queste attività in altri centri dell’Isola. E in più resta la sensazione, diffusa tra utenti e operatori, che ci sia la volontà di smantellare i servizi sassaresi senza alcuna chiarezza sulle vere ragioni di queste scelte».

Meloni entra anche sulla vicenda del Policlinico Sassarese che in questi giorni vede il confronto tra l’Assessorato della Sanità, ATS, la proprietà uscente, i nuovi acquirenti e i sindacati. «Le rassicurazioni arrivate fino ad ora non sembrano sufficienti a garantire il futuro di tutti i duecento lavoratori – afferma il Consigliere regionale – per molti di loro si apre infatti la strada degli ammortizzatori sociali che di per sé non rappresentano una certezza su una reale possibilità di riassorbimento nella struttura.

In più il piano di ristrutturazione dovrà passare il vaglio del giudice del concordato, fatto questo che pesa come un’incognita su tutti gli annunci fatti finora. Il sospetto che un’altra questione vitale per la sanità sassarese i cui esiti potrebbero essere pesanti sotto il profilo sociale, economico e dei servizi sanitari del sassarese, sia stata affrontata in maniera troppo affrettata nel chiuso di un ufficio è forte – conclude Meloni».

 

 

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