Interrogazione Moriconi (PD) sul progetto “Superhando” a Settimo San Pietro

La Giunta Regionale chiarisca quali iniziative intende adottare per completare e rendere funzionante il progetto Superhando realizzato a Settimo San Pietro.

 di Antonio Tore

Con una interrogazione urgente rivolta all’Assessore della Sanità, il Consigliere regionale Cesare Moriconi ha sollevato in Consiglio regionale il problema di “Superhando”, progetto, mai concluso, nato da un’intesa stipulata nel 2007 tra Regione, ASL 8 e Comune di Settimo San Pietro, finalizzato alla realizzazione di un centro di eccellenza per il superamento dell’handicap e dello svantaggio sociale, oggi dimenticato nei cassetti degli uffici di Regione e ATS.

“E’ grave che a Settimo San Pietro ci sia un immobile pubblico che, se non verrà terminato e reso funzionante in tempi rapidi ,rischia di diventare una clamorosa e gigantesca opera incompiuta. Non si comprende – afferma Moriconi – quali siano i piani elaborati dall’assessorato per evitare che ciò si verifichi, ma soprattutto quali iniziative abbia adottato al fine di scongiurare il rischio del mancato raggiungimento degli obiettivi per i quali, essendo state spese una enormità di risorse pubbliche, sarà inevitabile, da parte degli organismi preposti, il controllo delle eventuali responsabilità politiche ma anche giuridiche, nel caso in cui fosse rilevato un danno pubblico patrimoniale”.

“Purtroppo – continua Moriconi – le diverse iniziative intraprese negli anni scorsi dal Sindaco e dagli amministratori del Comune di Settimo San Pietro non sono servite a far rispettare gli impegni assunti nelle intese e negli accordi da esso stesso sottoscritti, in attuazione dei quali sono stati già spesi ben 7.644.266 euro di soldi pubblici”, provenienti prevalentemente da fondi del POR Sardegna FESR 2007-2013 e, in misura minore, dal bilancio del Comune di Settimo San Pietro per la parte relativa agli adempimenti sugli espropri”.

Non sono, inoltre, comprensibili – continua Moriconi – le ragioni per le quali gli uffici dell’ex ASL 1 di Sassari, delegata ad effettuare la gara, nonostante le segnalazioni scritte dal Commissario dell’ex ASL 8 di Cagliari, non abbia rispettato gli impegni sottoscritti nell’intesa assieme a Regione e comune di Settimo San Pietro, di prevedere Superhando quale struttura di riferimento per l’area meridionale della Sardegna, relativamente ai servizi per i quali la stessa era stata finanziata.

Ecco perché – conclude Moriconi – è urgente che la Giunta Regionale, insieme all’ATS, individui le iniziative necessarie non solo ad impedire uno spreco enorme di denaro pubblico, ma soprattutto per avere una risposta alle aspettative del mondo delle disabilità di un intero territorio.