“Ti trasferisco a Ovodda”. Polemiche sulla frase della fiction Nero a Metà

 

di Annalisa Pirastu

La Sardegna non si scrolla di dosso lo stigma di luogo di espiazione che per tanti decenni le è stato attribuito.

Gli sceneggiatori della fiction Rai “Nero a metà” non hanno forse ponderato bene le conseguenze di una frase fatta dire all’ispettore di polizia Carlo Guerrieri, interpretato da Claudio Amendola.

“Ti faccio trasferire ad Ovodda” dice duro l’ispettore. Traduzione: la permanenza a Ovodda è una forma di punizione per inadempienze. Ma non basta “No, Ovodda no”, risponde terrorizzato l’agente Cantabella, impersonato da Alessandro Sperduti.

La reazione del web non si è fatta attendere per quelle frasi, interpretabili in un solo modo. Daniele Maoddi, presidente dell’associazione Nuova Prospettiva Popolare si indigna e chiede le scuse della Rai per Ovodda e per tutti i sardi.

Insomma la Sardegna luogo di confino, di disagio, di espiazione per gravi peccati, sembra essere ancora uno stereotipo negativo che anche in passato il cinema ci ha trasmesso.

Cristina Sedda sindaca di Ovodda però smorza le polemiche perché comunque Ovodda viene citata in un programma a diffusione nazionale e da un attore amato dal pubblico come Amendola.

Dopotutto qualunque forma di riconoscimento e pubblicità è benaugurale. O no?