A Cagliari il convegno nazionale sulla sicurezza stradale

Si è tenuto a Cagliari, alla presenza del Vice Capo della Polizia – Vice Direttore Generale della P.S. con funzioni vicarie, Prefetto Luigi Savina, il convegno ”La sicurezza stradale: tra esigenze di sicurezza, tecniche investigative e tutela amministrativa

di Antonio Tore

A due anni dall’entrata in vigore della legge 41/2016,  che ha introdotto le nuove fattispecie di reato di omicidio stradale e lesioni personali stradali, la Polizia di Stato  ha tracciato un bilancio sull’attuazione della recente normativa e delle nuove tecniche investigative per l’accertamento dei reati, attraverso l’intervento di docenti universitari, magistrati, avvocati, dirigenti della Polizia Stradale e delle prefetture UTG.

Partner dell’iniziativa è la Fondazione ANIA, da sempre a fianco della Polizia di Stato sui temi della sicurezza stradale.

Nell’ultimo quadriennio la mortalità sulle strade italiane ha avuto un andamento altalenante, con un aumento nel 2015 rispetto al 2014, una nuova riduzione nel 2016 ed, infine, un nuovo incremento nel 2017, con un numero di vittime (3.378) tornato sostanzialmente uguale a quello del 2014 (3.381 fonte Istat), pari al 2,9% in più rispetto al 2016 .

Le autovetture – oltre il 70% dei veicoli in circolazione – fanno registrare, in termini assoluti, il maggior numero di vittime degli incidenti stradali. Nel 2017, infatti,  sono stati  1.474 i decessi tra conducenti e passeggeri di autovetture. Numero ancora troppo elevato nonostante le pesanti sanzioni previste dal nuovo reato di omicidio stradale, soprattutto per le condotte connotate da un indice di gravità elevato come ad esempio la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di droghe  e la circolazione in contromano.

Nel 2017 la Polizia Stradale, ha rilevato 53.268 incidenti stradali; tra questi 695 hanno avuto esito mortale e 21.561 hanno causato uno o più feriti.

Andando nel dettaglio degli incidenti stradali particolarmente gravi, da cui sono derivate comunicazioni di notizia di reato all’AG per i reati di cui agli articoli 589bis e 590bis CP, su un totale di 53.268 incidenti rilevati dalla Specialità nel 2017: 695 sono stati gli incidenti mortali, 388 dei quali (pari al 56%) hanno determinato una denuncia per omicidio stradale, con l’arresto in flagranza di 22 persone, divenuto oramai fattispecie obbligatoria in tutti i casi in cui l’omicidio stradale sia aggravato dall’ebbrezza alcolica più elevata e dallo stato di alterazione per uso di stupefacenti; 21.561 quelli con lesioni, dei quali solo 731 hanno determinato un denuncia per lesioni personali stradali (solo il 3,3% dei casi) e l’arresto in flagranza di 2 persone; 31.012 quelli con soli danni a cose.

Nel corso del convegno è stato siglato il nuovo protocollo di collaborazione tra la Fondazione Ania ed il Servizio Polizia Stradale, che ha sancito l’avvio del progetto “Plate Check” per il monitoraggio, la prevenzione e il contrasto all’evasione assicurativa ed alla mancata revisione dei veicoli.

ANIA stima che 2,8 milioni di veicoli, pari al 6,3% del totale del parco circolante assicurato, non possieda una copertura assicurativa e che tale percentuale salga mediamente oltre il 10% nelle province del Sud.

Il Protocollo prevede che la Fondazione ANIA fornisca alla Polizia Stradale 120 kit “Street control”, dispositivi in grado di effettuare controlli direttamente sulle targhe dei veicoli per verificarne la copertura assicurativa. Il piano di intervento sarà triennale e sull’intero territorio nazionale (con postazioni fisse e/o mobili) allo scopo di incrementare la sicurezza stradale e ridurre il numero di autovetture circolanti non assicurate e non revisionate. I primi dispositivi saranno consegnati oggi alla Polizia Stradale di Cagliari e poi nelle 29 province italiane che l’Ivass ha indicato come quelle con il maggior tasso di sinistrosità.

Sull’avvio del protocollo il Segretario Generale della Fondazione ANIA e Dirigente responsabile del Servizio Auto e del Servizio CARD di ANIA, Umberto Guidoni, ha commentato: «L’evasione assicurativa rappresenta un problema molto serio, che spesso pesa sulle spalle di tutti gli automobilisti. Quando si ha un incidente con un non assicurato, , il risarcimento viene erogato dal Fondo di Garanzia per le vittime della strada, finanziato con una quota percentuale del premio assicurativo pagato da tutti gli automobilisti onesti . Per questo riteniamo che sottoscrivere un contratto per l’assicurazione auto sia, prima di tutto, un atto di civiltà. Inasprire le pene per chi evade va bene ma, per completare l’opera, si devono aumentare i controlli in modo che raggiungano una massa critica che crei la consapevolezza del rischio di essere individuati. Ecco perché è nato Plate Check».

Il Direttore del Servizio Polizia Stradale Giovanni Busacca osserva “non si può fare a meno di momenti di condivisione come questo; giornate dedicate all’approfondimento di tematiche giuridiche di grande attualità durante le quali, esperti del mondo universitario, degli avvocati e dei magistrati impegnati sempre in prima linea, mettono a fattor comune le proprie conoscenze, esperienze per provare a rendere più chiari aspetti e argomenti molto complessi dal punto di vista tecnico operativo, amministrativo e procedurale. Il nostro impegno deve essere orientato nella duplice direzione dell’incremento quantitativo e qualitativo dell’attività di prevenzione, al fine di ridurre con maggiore efficacia il numero degli incidenti stradali più gravi e rafforzare in tutti la consapevolezza per una guida più sicura”.

 

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