Nessuna proroga della convenzione: in bilico il futuro della miniera di Olmedo

La preoccupazione per il futuro espressa in un comunicato dalla Filtcem Cgil regionale: “Opere lasciate a metà, lavoratori a casa e sito incustodito”

di Antonio Tore

I lavori per la messa in sicurezza della miniera di Olmedo non sono finiti, eppure la convenzione con Igea scade il 31 dicembre, lasciando le opere a metà, i lavoratori a casa e il sito del tutto incustodito.

Una situazione inaccettabile e inspiegabile secondo la Filctem Cgil regionale e territoriale di Sassari, che rivendicano la proroga della convenzione indispensabile a ragionare sul futuro della miniera, in vista di un eventuale nuovo bando nel 2019 oppure di un Piano per gestirne la chiusura in sicurezza.

L’assenza della proroga, negata dagli uffici delle attività estrattive, ha indignato il sindacato che chiede ora un intervento dell’assessore Piras affinché risolva in tempi stretti questa fase di stallo.

Sulla miniera era stato definito un percorso che affidava a Igea i lavori di messa in sicurezza e presidio, in attesa dei bandi previsti per la concessione ai quali, purtroppo, per ora non si è presentata nessuna società. Da maggio scorso diciassette dei 25 lavoratori – gli altri percepiscono l’assegno di disoccupazione ma le scadenze sono a breve termine – che hanno superato la selezione per essere assunti a tempo determinato, fino al 31 dicembre.

“Una data che può e deve essere prorogata – ha detto il segretario Filctem regionale Francesco Garau – prima di tutto per completare l’esecuzione dei lavori in corso e garantire il presidio e la sicurezza della miniera, poi come fase transitoria nella quale discutere con serenità del futuro”.

Nella riunione di ieri è emerso infatti che gli uffici dell’attività estrattiva avrebbero posto, come alternativa alla proroga della convenzione con Igea, un piano di chiusura definitiva “del quale nessuno sa nulla e non è stato mai discusso” precisa Francesco Garau, aggiungendo che “la Finanziaria 2019 ha destinato alla miniera di Olmedo un milione all’anno nei prossimi tre ed è quindi evidente che ci sono i margini per discutere di come pianificare il futuro, perciò appare ancora di più inaccettabile che non sia stata accordata la proroga della concessione”.

Da qui l’appello all’assessore Piras: “Uffici tecnici e burocrazia rischiano di vanificare il percorso virtuoso portato avanti sin qui dall’assessorato all’Industria in accordo con i sindacati – ha concluso Garau – chiediamo quindi alla Regione un intervento immediato per concedere la proroga e avviare al più presto un confronto sui percorsi da affrontare in futuro”.