Cagliari saluta il 2019 nelle piazze gremite

di Annalisa Pirastu

Grande affluenza in piazza Yenne per questo capodanno che introduce il 2019. Discrete ed efficienti le misure di sicurezza che nonostante i numeri imponenti di presenze, hanno contribuito a far godere a tutti in tranquillità, questa festa di fine anno.

La parola tranquillità non deve trarre in inganno perché le celebrazioni sono state all’insegna della vivacità ed allegria. Gremita di giovani e non giovani la piazza anche se è difficile fare una stima delle presenze. Sicuramente decine di migliaia hanno affollato la piazza , il corso, via Manno e le aree intorno.

Nel Largo i Subsonica hanno saputo riscaldare la folla che ha cantato in accompagnamento i loro pezzi. Un mare di braccia che si alzavano  a ritmo a ogni brano. Il grido di rito di “Ciao Cagliari e Sardegna”, ha subito suscitato  l’affetto dei fans per questo gruppo. Esaurita la musica i Subsonica si sono preoccupati di salutare la folla facendo un inchino in tutti i tre lati del palco, cosi da essere sicuri di non escludere nessuno nel loro commiato. Un gesto che non è passato inosservato.

I botti stavolta non sono entrate nell’area “calda “ dove si svolgeva il concerto. Al massimo si è rischiata qualche doccia fuori programma con i giovani che si spostavano con bicchieri di birra in plastica e bottiglie sempre di plastica. Il sistema di sicurezza ha funzionato in modo eccellente eliminando nei cassonetti sistemati all’ingresso dei varchi per il concerto, i materiali pericolosi, dopo una brevissima perquisizione di borse e pacchi sospetti.

Sono stati tanti i cagliaritani e non, che hanno scelto di trascorrere il fine anno anche nelle altre piazze allestite: al bastione di Santa Croce si sono esibiti i Dancity e in piazza San Giacomo  era di scena il Mauro Mulas quartet.  Anche qui solo divertimento civile.

Una folla che ha capito che la fama della Sardegna come isola turistica e culturalmente attraente, passa anche attraverso il rispetto di sé stessi.