Comunicato dei Riformatori sulla  sentenza della Corte Costituzionale sul contenzioso tra lo Stato e la Regione sulla  legge Finanziaria del 2017

redazione

Segue il comunicato di Franco Meloni e Michele Cossa dei Riformatori:

“Con squilli di tromba festanti, lustrini , ballerine e mani da circo il Presidente uscente della Regione Pigliaru e il suo assessore al Bilancio, pure lui uscente, hanno convocato una conferenza stampa per festeggiare adeguatamente la sentenza della Corte Costituzionale che, giudicando sul contenzioso tra lo Stato e la Regione relativamente alla legge Finanziaria del 2017, ha giustamente dato ragione a quest’ultima.

Indubbiamente si tratta di un successo per la Sardegna ma non perchè ci restituirà il maltolto ma semplicemente perchè dice che lo Stato non può continuare a saccheggiare le casse regionali .  La Corte nella sentenza n.6 afferma che nel definire gli accordi di carattere finanziario Stato e Regione devono fare riferimento ai parametri fissati dalla legge 42 del 2009, esattamente quel che chiedeva la Giunta Cappellacci. Inoltre la Consulta bacchetta lo  Stato per l’inosservanza delle precedenti sentenze della CC. in barba agli sprovveduti che  invece si accordavano per disapplicare i pronunciamenti della Suprema Corte e concordavano di ritirare i ricorsi degli anni passati  .

La faccenda viene presentata dal nostro duo come un successo storico dovuto alla loro straordinaria abilità cui sardi sono sobriamente invitati a concedere un trionfo tipo generali romani dopo le loro vittoriose guerre di conquista. In realtà la sentenza certifica il fallimento del percorso ostinatamente fin qui seguito da Paci

Non è certo nostra intenzione negare l’importanza della sentenza non foss’altro perchè attesta inequivocabilmente quanto fosse giustificata la ferma opposizione agli strampalati accordi firmati dalla Giunta Pigliaru. Perciò francamente i toni entusiastici e i proclami della maggioranza sembrano oggi quantomeno fuor di luogo, probabilmente non hanno ben compreso cosa dice la Corte.

Hanno dimenticato che nel 2014 Pigliaru e Paci ritrarono i ricorsi presentati dalla Giunta Cappellacci e assicurarono i sardi che grazie alla loro abilità negoziale lo Stato da lì in poi non avrebbe più conculcato i diritti dell’isola e sopratutto non ne avrebbe più rapinato le risorse.

Il risultato è stato che in questo quadriennio il Governo ha turlupinato i due ingenui Pinocchi che a loro volta hanno raccontato ai stadi le favole più inverosimili.

Quando finalmente si sono svegliati hanno cominciato a presentare i ricorsi e adesso, dopo anni in cui la Sardegna ha dovuto sacrificare sull’altare del Bilancio dello Stato un paio di miliardi.

Un paio di miliardi!!!

Insomma invece di pavoneggiarsi per un successo  molto parziale (riconoscimento di essere stati fregati) in articulo mortis (politica, s’intende) il centrosinistra dovrebbe chiedere scusa in ginocchio perché se, come glia abbiamo ripetuto tutti quanti in tutte le salse, avessero mantenuto in piedi i ricorsi della Giunta di centrodestra la Sardegna in questi anni avrebbe avuto a disposizione due miliardi in più.

Però ad essere sinceri un motivo di speranza e di grande ottimismo la sentenza ce lo offre: si dovranno riaprire i tavoli per la definizione dei rapporti finanziari tra Stato e Regione e a quei tavoli Pigliaru e Paci non potranno più sedersi.

Questa si che è una splendida certezza”.

Franco Meloni e Michele Cossa

 

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