Cossa Riformatori: “Guardia medica di Sestu senza telefono né citofono e sedie”

Michele Cossa consigliere regionale dei Riformatori Sardi:  “La  Guardia Medica di Sestu è m ospitata in locali inadeguati, non in linea con le norme igienico sanitarie né con le esigenze dell’utenza”

redazione

“Noncuranza e abbandono. Sono le condizioni in cui versa un servizio sanitario importantissimo per la comunità di Sestu, quello della Guardia Medica, ospitata in locali inadeguati, non in linea con le norme igienico sanitarie né con le esigenze dell’utenza. Nella sala d’attesa mancano perfino le sedie, non funziona il telefono e risulta fuori uso anche il citofono, con conseguenze evidenti sulla sicurezza dei medici e del personale di vigilanza. La denuncia arriva dal consigliere regionale dei Riformatori Sardi Michele Cossa che in un video postato su Facebook parla di “situazione intollerabile già denunciata all’Assessore alla Sanità, frutto di una Giunta di centrosinistra sorda rispetto alle esigenze dei territori”.

Cossa dopo aver raccolto le proteste degli utenti – che parlano anche di locali molto sporchi e cortile in stato di totale abbandono – ha presentato una interrogazione urgente sulle gravi carenze nel servizio. “Il servizio di Guardia Medica, così come quello offerto dai medici di base, è un servizio essenziale. Lo stato di abbandono in cui versa questa struttura è intollerabile e va nella direzione opposta rispetto a quelli che sono gli obiettivi proclamati nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, ovvero la necessità di limitare l’uso eccessivo ed improprio del pronto soccorso”.
Non a caso, nell’interrogazione presentata ieri il Consigliere regionale chiede al Presidente della Giunta regionale e all’Assessore dell’Igiene e Sanità una verifica sullo stato della struttura e un intervento presso i responsabili dell’ATS affinché “mettano fine ai disservizi segnalati già da anni e perché sia garantita su tutto il territorio regionale una adeguata assistenza medica, determinando in tal modo una doverosa equità di trattamento ed un risparmio per l’amministrazione regionale”.

Già nel 2015 Cossa presentò una prima interrogazione nella quale si evidenziava come nel Comune di Sestu l’ambulatorio della Guardia Medica risultasse sprovvisto delle attrezzature necessarie a fornire la pur minima assistenza agli utenti.

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