Dura presa di posizione della Fiom Cgil su stabilizzazione lavoratori Crs4

Il sindacato stigmatizza l’inerzia della Giunta regionale sul problema della stabilizzazione dei lavoratori precari del Crs4. In mancanza di decisioni, mobilitazione inevitabile

di Antonio Tore  

“Il tempo dell’attesa è finito e i 30 lavoratori precari del Crs4, con requisiti e pieno diritto alla stabilizzazione, chiedono certezze, giustizia, e pure un po’ di coerenza: alla Giunta prima di tutto, che considera strategici gli investimenti su innovazione e ricerca ma che su questa vertenza forse non ha ancora speso un impegno deciso. Succede infatti che al Crs4, società partecipata al cento per cento dall’Agenzia regionale Sardegna Ricerche, un terzo del personale lavori su progetti cruciali nell’ambito di smart cities, bioscienze, tecnologie dell’educazione, data intensive computing, società dell’informazione, ma non veda riconosciuto il diritto a un contratto stabile.

A sollevare il problema è la Fiom di Cagliari, che segue la vertenza da tempo e sollecita una soluzione, per i posti di lavoro e le professionalità impegnate certo, ma anche per l’importanza delle attività da loro svolte in un settore strategico per il futuro e le prospettive di sviluppo della Sardegna.  Fra i 30 lavoratori c’è chi fa ricerca da oltre dieci anni, chi ha superato i 36 mesi di rinnovi contrattuali e persino i 44 previsti dal contratto collettivo dei metalmeccanici per accedere alla stabilizzazione. Insomma, c’è il tanto per ottenerla questa agognata stabilità, non fosse che nessuno, i vertici del Crs4 prima di tutto, si impegna a sanare l’ingiustizia.

Nel frattempo, la Regione ha stabilizzato il personale precario del Sistema di enti che ne fanno parte, compresa Sardegna Ricerche ma escluso il Crs4, dove i 30 lavoratori sono inspiegabilmente trattati come figliastri, abbandonati all’incertezza e al disagio quotidiano di lavorare a scadenza, e persino senza risposte sui ritardi e i motivi che hanno inceppato la procedura di assunzione stabile. Alcuni lavoratori sono già stati costretti ad avviare cause legali, con tutti i rischi che ciò può comportare per le stesse casse del Crs4, e ad almeno cinque nei mesi scorsi non è stato rinnovato il contratto, nonostante fossero impegnati su progetti strategici. La Fiom di Cagliari, insieme alle Rsu, dopo una serie di incontri infruttuosi  con i vertici della società, il 16 gennaio ha scritto al presidente Pigliaru e agli assessori Paci e Spanu chiedendo un incontro che non è ancora stato convocato.

Le responsabilità però, sono molteplici: per la stabilizzazione occorre definire la capacità assunzionale e pare che soltanto il 30 gennaio scorso il Crs4 abbia provveduto a trasmetterla a Sardegna Ricerche. Un grave ritardo, inaccettabile per la Fiom, che nei mesi scorsi aveva persino chiesto un incontro alla stessa Sardegna Ricerche che, appunto, aveva fatto sapere di aver chiesto i dati sul personale indispensabili a definire il piano di stabilizzazione, così come attuato nella stessa Agenzia regionale.

Insomma, per Fiom, rsu e lavoratori la misura è colma, ora l’attesa è rivolta alla convocazione dell’incontro chiesto alla Giunta, altrimenti la mobilitazione sarà inevitabile”.

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