Migliaia di litri di latte sversati in strada: si rafforza la rivolta dei pastori

di Annalisa Pirastu

Si fa più eclatante la protesta dei pastori che continua con varie manifestazioni. Questa mattina sulla Statale 131 e poi a Macomer, davanti alla sede del Consorzio di tutela del Pecorino romano, sono stati sparsi a terra ettolitri di latte di pecora.

Il ritornello è che è meglio buttarlo che ricevere l’elemosina dalle industrie di trasformazione, che si arricchiscono alle spalle e sulla fatica dei lavoratori.

All’altezza di Abbasanta i pastori hanno fermato una cisterna che trasportava il latte verso la zona di Oristano e ne hanno versato il contenuto per strada.

La superstrada 131, soprattutto in direzione Sassari, ha visto il traffico bloccato per alcune ore. E’ dovuta intervenire l’Anas che, con i vigili del fuoco, hanno operato un lungo lavoro di pulizia del manto stradale.

Come focolai coordinati, anche a Macomer, davanti alla sede del Consorzio di tutela del Pecorino romano Dop i pastori hanno sversato sulla strada litri di latte. La protesta è continuata con le stesse modalità anche in vari centri del Nuorese come Orune e Bitti.

In questo clima infuocato anche Coldiretti ha annunciato i suoi prossimi interventi, sia legali che di piazza, contro l’industria casearia. Le motivazioni addotte sarebbero che si potrebbe quasi parlare di un “cartello” che continua a tenere il prezzo di un litro di latte a 60 centesimi che sarebbero una stima al di sotto dei costi di produzione dei pastori.

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