Oggi il Presidente del Consiglio arriva a Cagliari

Nel timore di azioni di protesta dei pastori, il vertice di Conte con i sindaci del Sud Sardegna e le Associazioni di categoria si terrà in Prefettura a Piazza Palazzo. Il Premier arriverà verso le 15,30 in città

di Antonio Tore

I motivi dell’arrivo di Conte sono la stipula di un Contratto Istituzionale di Sviluppo che dovrebbe rendere più veloce – come spiega Invitalia -“la realizzazione di interventi strategici per il superamento del divario economico e sociale e per assicurare la qualità della spesa pubblica nel Mezzogiorno”.

Su Twitter, Conte spiega che “il contratto si inserisce in un progetto di sviluppo più ampio, che prevede il piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio e il riammodernamento delle infrastrutture”.

“Dobbiamo promuovere – prosegue il Premier – lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio, incentivando il Sud a liberare le sue energie migliori e a superare le vecchie logiche dell’immobilismo. Stiamo seminando per raccogliere, presto e tutti insieme come Paese, i frutti di questo lavoro”.

La visita lampo di Conte avviene in un momento in cui la Sardegna è attraversata dalle manifestazioni di protesta dei pastori per chiedere che sia riconosciuta una giusta remunerazione del prezzo del latte e, conseguentemente, dei prodotti lavorati come ricotta e formaggi.

Forse nel timore di eventuali manifestazioni eclatanti, la visita è stata ridotta all’essenziale e quindi, come detto, Conte incontrerà i sindaci del Sud Sardegna e le associazioni di categoria per illustrare, appunto il Contratto di Sviluppo.

Il suo arrivo a Cagliari, logicamente, ha avuto commenti contrastanti, vista anche l’imminenza delle elezioni regionali in Sardegna: il Movimento 5 Stelle rivendica il proprio ruolo di alternativa alle due coalizioni di centrodestra e centrosinistra, mentre il centrosinistra chiede a Conte di portare con sé un assegno di 285 milioni di euro dovuti all’isola per la vertenza accantonamenti delle entrate fiscali.

Nessun commento, al momento, da parte del centrodestra, impegnato, nella corsa al governo delle Regione, in una coalizione differente dalle forze che attualmente governano l’Italia, come è avvenuto proprio ieri nelle elezioni dell’Abruzzo in cui il centrodestra è uscito vincitore e il Movimento è stato ridimensionato ricevendo la metà dei voti rispetto alle politiche del 4 marzo 2018.

 

 

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