35 film in programma al “Terre di confine film festival”

Dopo l’inizio di Cagliari, due weekend in altre quattro località in Sardegna a partire dall’8 marzo. Presenti 30 ospiti nazionali e internazionali

di Antonio Tore

Dopo la Finlandia, Cuba, il Kurdistan, i Balcani, l’Africa, l’Argentina, la Romania, il cinema delle minoranze linguistiche spagnole, la Grecia, l’Irlanda e la Colombia, questa dodicesima edizione è dedicata al Cile e più in particolare, al tema “La libertà” in tutte le sue declinazioni: libertà di pensiero, d’espressione, fisica, religiosa, economica, geografica, linguistica, sessuale e artistica.

Dopo la tappa di Cagliari, il festival approda l’8 marzo a Solarussa per poi continuare ad Alghero e Sassari l’11 marzo e Asuni dal 15 al 17 marzo.

Sono in programmazione complessivamente 35 film, sia corti che lungometraggi e oltre 30 ospiti nazionali e internazionali. Nelle giornate di proiezione saranno organizzati anche dibattiti, concerti, mostre e laboratori.

Saranno presenti, tra gli altri, gli autori cileni José María González, Francisco Hervé e Orlando Lübbert che parleranno della situazione artistica attuale e degli artisti emergenti o affermati.

“La cultura cilena – hanno dichiarato nella conferenza stampa a Cagliari – è stata segnata da un solco indelebile e doloroso tracciato dalla dittatura di Pinochet. Un segno che si è concretizzato nella attitudine verso un cinema di denuncia e di analisi, sociale e politica”.

Presenti anche alcuni autori sardi: Bonifacio Angius con “Ovunque proteggimi”, Francesca Lixi con “L’uomo con la lanterna” e Sergio Naitza con “Dalla quercia alla palma. I 40 anni di Padre padrone”.

Nel link sottoindicato, il programma completo

http://www.tdcf.it/index.php/it/programma-2019