Progetto Kent’erbas: i ricercatori dell’ateneo di Cagliari nel Margine

Birori ospita l’incontro su qualità nutrizionali di latte, formaggio e carne. Ennesimo esempio di collaborazione e attenzione dell’accademia alle esigenze del territorio e delle comunità locali.

di Antonio Tore

Lunedì 11 marzo, dalle 11, nell’aula consiliare del Comune di Birori si tiene il secondo incontro di animazione dell’aggregazione del progetto “Kent’erbas – Qualità aromatica e nutrizionale di latte, formaggio e carne del Marghine e loro influenza sulla salute umana”.

L’aggregazione nasce nell’ambito dell’intervento Gal Marghine 2014/20-Psr Regione Sardegna, denominato “Cercare i parametri di qualità dei prodotti zootecnici”, prodotti ottenuti da animali alimentati prevalentemente al pascolo naturale. “Il progetto – spiega il responsabile scientifico, Sebastiano Banni – ha per obiettivo l’individuazione di indicatori e parametri di qualità, facilmente riconoscibili anche dai consumatori e in grado di marcare la specificità delle produzioni zootecniche latte, formaggi e carni ottenute da animali alimentati prevalentemente al pascolo naturale”.

SINERGIA NEL MARGHINE. Guidata dall’Università di Cagliari, con gli studiosi del dipartimento di Scienze biomediche, l’aggregazione comprende anche l’Agenzia Agris e diciotto aziende del settore zootecnico con terreni nei comuni di Birori, Bolotana, Borore, Bortigali, Lei, Macomer, Noragugume, Silanus e Sindia. Altri addetti ai lavori del Marghine dovrebbero aderire a breve.

L’appuntamento di lunedì è dedicato sia alla raccolta di nuove adesioni, sia alla condivisione e approvazione del Progetto con l’insieme dei componenti dell’aggregazione.

“Descriveremo anche gli impegni previsti per la durata del progetto e il ruolo dei singoli partner. Oltre che – precisa il professor Banni, ordinario di Fisiologia cellulare e molecolare della nutrizione – rimarcare le ricerche e gli studi specifici effettuati sulle qualità nutrizionali di questi alimenti che verranno successivamente valutati sull’uomo. Come? Con uno studio clinico di intervento cross-over in doppio cieco, tramite la determinazione di diversi parametri metabolici, indici di una condizione di salute ottimale”.

Informazioni: http://sites.unica.it/progettokenterbas/