In Barbagia la festa di Nostra Signora di Gonare

Nella parte centrale della Sardegna, tra le Barbagie di Nuoro e di Ollolai, spicca un massiccio montuoso che comprende tre cime, su quella più alta sorge uno dei santuari più noti e frequentati della Sardegna

di Antonio Tore

Il santuario di Nostra Signora di Gonare è il più bello e suggestivo santuario mariano di tutta la Sardegna. Immerso in un meraviglioso ambiente naturale, si trova sulla cima dell’omonimo monte a circa 1.100 metri sul livello del mare, tra i territori di Orani e Sarule. Le tre punte del monte, Gonareddu, Punta Lotzori e Gonare, dominano la Sardegna centrale, e dal santuario è possibile vedere il mare sia ad oriente che ad occidente.

La leggenda vuole che il santuario sia stato costruito dal giudice di Torres Gonario II (1110-82), il quale, di ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa, trovatosi in pericolo di vita per una violenta tempesta, promise alla Madonna, in cambio della salvezza, di costruire una chiesa a lei dedicata nel primo sito che avrebbe avvistato. Una volta in salvo avrebbe, appunto, posato lo sguardo sulla cima  illuminata del monte Gonare e qui avrebbe deciso di realizzare l’edificio sacro.

L’edificio, comunque, è databile al principio del XVII secolo, ospita le feste dedicate alla Madonna che vengono celebrate il 25 marzo, l’ultima domenica di maggio e l’8 settembre.

Il 25 marzo, festa liturgica dell’Annunciazione, è occasione di una festa caratterizzata dalla preparazione di Su pane e vintichimbe (il pane del venticinque), il caratteristico pane votivo che viene distribuito ai fedeli ed ai pellegrini che arrivano sul monte.

L’ultima domenica di maggio, si celebra, invece, la festa dell’Incoronazione della Madonna di Gonare, avvenuta il 28 maggio 1972: vengono celebrate nel Santuario numerose funzioni religiose, con la messa solenne officiata dal Vescovo di Nuoro.

L’8 settembre, invece, ha luogo la festa grande. Tale festa secondo una convenzione risalente almeno al XVIII secolo, viene organizzata ad anni alterni da Orani (anni pari) e Sarule (anni dispari). I giorni che precedono l’8 settembre vengono ufficiate le funzioni della novena, celebrata nel santuario e un gran numero di persone arrivano a piedi seguendo gli antichi sentieri.

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