Turri: Ciro Auriemma e Renato Troffa presentano “Piove deserto”

Un Sulcis operaio che ancora aspetta quel benessere che gli è stato promesso tante volte è quello che si ritrova in Piove deserto (DEA PLANETA, 2019), il nuovo noir di Ciro Auriemma e Renato Troffa

di Antonio Tore

Una narrazione serrata, ambientata in una Carloforte a tinte fosche e a tratti inquietante. Un romanzo quanto mai attuale, che mette in scena alcune delle tematiche più scottanti della cronaca recente, regionale e nazionale: condizioni lavorative precarie, morti bianche, eterni scontri fra operai e direttori di fabbrica, il discusso dilemma morale fra l’accettare un lavoro sicuro e il pericolo di ospitare sul territorio un’azienda “pericolosa”.

Al centro del racconto Leo, ex poliziotto ed ex alcolizzato, sardo di nascita ma ormai approdato al “continente”, che fa ritorno sull’Isola per indagare sulla strana morte dell’amico Davide. Una morte causata apparentemente da un banale incidente sul lavoro, che rivelerà invece risvolti inaspettati. Storie di vite spezzate e vecchie amicizie unite da destini ancora, e inaspettatamente, intrecciati.

L’appuntamento è per lunedì 18 marzo alle ore 18 alla Biblioteca “Ortensia” di Turri, sotto la direzione artistica dell’Associazione culturale Lìberos e la guida del moderatore Michele Biccone.

 IL LIBRO. Piove deserto (DEA PLANETA, 2019). Davide, operaio in una fabbrica di fronte a Carloforte, è morto. È stato un incidente, una disgrazia. O forse è stato ucciso, perché aveva visto o saputo qualcosa che non doveva, magari proprio sullo stabilimento che da tempo rischia la chiusura. Anzi, è ancora vivo, si è nascosto a Cagliari con una donna… Molte voci e menzogne corrono, si inseguono attorno alla sua presunta morte bianca; presunta perché manca un corpo da piangere: Davide è letteralmente sparito. All’ombra di ciminiere che svettano come cattedrali di metallo e cemento, Leo Mari, ex poliziotto ed ex alcolista, una figlia sorda che vede troppo poco e che a malapena riesce a mantenere, torna sull’isola dove è nato e dalla quale è fuggito molti anni prima. Lo fa per affetto, perché Davide è stato il suo migliore amico, ma anche come investigatore per conto dell’assicurazione che dovrebbe saldare il prezzo della sua scomparsa. È un incarico come tanti, si dice, ma diventerà una corsa contro il tempo, alla ricerca di segreti che potrebbero non piacergli e che lo trasformeranno nel bersaglio di chi si sente minacciato dalla verità. Intense passioni civili e private si mescolano in questo potente noir: un’indagine coraggiosa sul dolore di una terra che sa essere paradiso e inferno insieme, e sulla ferocia di un tempo in cui perdere il lavoro può rappresentare una disgrazia peggiore che perdere la vita.

 GLI AUTORI. Ciro Auriemma (Cagliari, 1975) e Renato Troffa (Cagliari, 1976) sono stati membri del collettivo Sabot fondato da Massimo Carlotto. Sono coautori di Perdas de Fogu (e/o) e autori di altri romanzi e racconti. Entrambi sono docenti di scrittura creativa per la Scuola Baskerville di Cagliari.

 

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