Sardegna da Scoprire: la cascata “Sa Spendula” a Villacidro

Uno dei tanti  gioielli della Sardegna è conosciuto da tantissimo tempo ed è stata ammirata già nel 1882 anche da Gabriele D’Annunzio, arrivato in Sardegna assieme a Cesare Pascarella e Edoardo Scarfoglio, tutti e tre collaboratori della rivista romana “Capitan Fracassa”

di Antonio Tore

 

Sa Spendula è una cascata situata nel comune di Villacidro. S​a Spendula significa, appunto, “la cascata”.

La cascata ha origine dalla caduta da un’altezza di circa 600 metri del rio Coxinas​, che prende origine dalle punte Santu Miali (nel suggestivo parco del monte Linas). Il rio scende per un’altezza massima di 60 metri di dislivello. Le acque formano tre piscine naturali in altrettanti punti di caduta e confluiscono in una gola di particolare pregio naturalistico, dominata da una guglia granitica, detta Campanas de Sisinni Conti. Dopo la caduta, il rio Coxinas prende il nome di Rio Seddanus.

È una meta frequentata nel periodo estivo in quanto poco distante dal centro del paese e ubicata nelle immediate vicinanze di un parco ricreativo.

Come tutte le cascate ubicate nell’isola, alimentate da corsi d’acqua a regime torrentizio, la cascata si può ammirare solo nel periodo autunno-primaverile, essendo in secca dalla tarda primavera in poi.

Nei sentieri vicini, lo spettacolo prosegue con altre due cascate: Piscina Irgas e Muru Mannu. La prima si immerge in una profonda piscina con un salto di circa 4​5 metri, ​per incunearsi nella macchia mediterranea​ fino al torrente Leni. La seconda è la più imponente in Sardegna, alta circa 70 metri​ nel suo salto maggiore, stretto tra due pareti a strapiombo. Sfocia in un l​aghetto circondato da lecci e agrifogli. La terza caduta è di circa 30 metri.

Sa Spendula è la cascata più famosa della zona, resa celebre anche da Gabriele D’Annunzio che le dedicò  la poesia, di seguito riportata, scritta il 17 maggio 1882 e pubblicata il 21 maggio 1882 nel Capitan Fracassa, giornale letterario e satirico fondato a Roma nel 1880 da Luigi Arnaldo Vassallo, conosciuto come Gandolin.

Dense di celidonie e di spineti
le rocce mi si drizzano davanti
come uno strano popolo d’atleti
pietrificato per virtù d’incanti.
Sotto fremono al vento ampi mirteti
selvaggi e gli oleandri fluttuanti,
verde plebe di nani; giù pei greti
van l’acque della Spendula croscianti.
Sopra, il ciel grigio, eguale. A l’umidore
della pioggia un acredine di effluvi
aspra esalano i timi e le mortelle.
Ne la conca verdissima il pastore
come fauno di bronzo, su ‘l calcare,
guarda immobile, avvolto in una pelle
.

Per raggiungere la cascata Sa Spendula, è consigliabile accedere al paese di Villacidro dall’ingresso Nord/Est lungo la Strada Statale 196 al km 29. Si deve percorrere completamente via San Gavino e alla rotatoria svoltare a destra in via Gonnosfanadiga. Proseguire sempre dritto per circa un 1,5 km e svoltare a sinistra seguendo i cartelli turistici. Sarà visibile lo spiazzo del parcheggio dopo circa 700 metri.