I Tenores di Neoneli a Oslo e Bergen

Prosegue l’attività e il successo anche all’estero dei Tenores di Neoneli con il progetto “Gramsci, un’Omine, una Vida”. Gemellaggio culturale con il popolo Sami. Un fitto programma di concerti per i prossimi mesi

di Antonio Tore

Proseguendo con i tour internazionali, i tenores di Neoneli portano in tutto il mondo il progetto “GRAMSCI, un’Omine, una Vida” riscuotendo ovunque crescente successo.

Il progetto, che è rientrato nel bando POR Identity Lab ed è affiancato da sponsor privati e pubblici, si è già articolato in numerose nazioni: Svizzera, Romania, Messico, India, Marocco, Francia, Tunisia, Cina, Grecia e Portogallo, ad esempio.

Nel corso del 2019 il progetto ha già toccato tre diverse nazioni e cioè l’Irlanda, la Norvegia e la Svezia.

Il 18 gennaio nella Unitarian Church di Dublino, il pubblico ha dedicato una vera e propria ovazione, davanti all’Ambasciatore d’Italia, seduto in prima fila. Lo stesso rislutato è stato ottenuto il 12 e il 14 febbraio rispettivamente a Bergen e Oslo.

La scorsa settimana i tenores di Neoneli sono stati protagonisti di una iniziativa senza precedenti, ossia una sorta di gemellaggio culturale con i rappresentanti del popolo Sami (il popolo Lappone conosciuto anche per il loro nomadismo al seguito delle renne).

A Umeå, una città della Svezia, il gruppo del Barigadu guidato da Tonino Cau ha realizzato un primo concerto l’8 marzo presso l’Università, preceduto dal canto di un artista Sami. Nel pomeriggio è stata svolta lezione agli studenti di musicologia tenuta assieme all’etnomusicologo Diego Pani.

Il giorno 9, invece, si è tenuto un concerto nella piazza centrale della città, all’interno della “tenda Sami”, davanti ad un pubblico strabocchevole ed entusiasta, ammaliato da suoni e musiche (coi fedeli Orlando ed Eliseo Mascia) della tradizione sarda, nonché profondamente incuriositi dalla storia umana e politica di Antonio Gramsci, cui la maggior parte dei canti era dedicata.

La tournée svedese si è conclusa nella prestigiosa sala dell’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, il giorno 11 marzo. Bis e foto finale (quella allegata)a suggellare un tour davvero ricco di significati.
Intanto prosegue il cammino del gruppo anche in Sardegna.

Domenica 24 i Tenores presentano a Mogoro il secondo dei loro tre concerti previsti, uno diverso dall’altro, in collaborazione con la compagnia del teatro Tragodia di Mogoro. Sarà presentato “Gramsci, un’Omine, una Vida”, mentre la terza rappresentazione si terrà il giorno 28 aprile, nel giorno de “Sa Die de Sa Sardigna”. Lo spettacolo è dedicato a Emilio Lussu: “Lussu, un’Omine, una Vida”, appunto.

Il 23 aprile, invece, riprenderà il tour internazionale.

Per la prima volta i Tenores di Neoneli canteranno in Bulgaria, a Sofia, per due appuntamenti: il primo, dedicato ad Antonio Gramsci, si terrà in un prestigioso teatro cittadino. Il secondo (un concerto conferenza) sarà invece un tributo a Emilio Lussu e sarà presentato in una scuola della capitale bulgara. Entrambi gli eventi sono organizzati in sinergia fra l’Istituto Italiano di Cultura e il circolo sardo “Sardica” di Sofia.

Dopo pochi giorni il gruppo si esibirà in Svizzera e Francia. A Ginevra il 3 maggio si replicherà il concerto su Gramsci, come a Saint Cergue (Francia) invece quello su Lussu, il giorno 4 maggio.

Una due giorni molto intensa e carica di significati simbolici, culturali e umani.
Ricordiamo infatti che la città di Ginevra è stata quella che ha ospitato a lungo la famiglia sovietica degli Schucht, di cui appunto faceva parte Giulia (Julka), che sarebbe diventata la moglie di Antonio Gramsci.
Inoltre Ginevra è anche la città dove Emilio Lussu conosce Joyce, la bellissima intellettuale che, ancorché molto più giovane di lui, diventerà sua moglie e compagna di tante avventure e battaglie.

Gramsci sarà al centro di una ulteriore due giorni prevista il 20 e 21 maggio rispettivamente a Rovigno e a Pirano (Croazia e Slovenia) in occasione del lancio internazionale del Festival Sete Sois Sete Luas 2019

Un’agenda molto fitta che continuerà tutto l’anno e che culminerà in autunno con un viaggio in America e uno in nord Italia, sempre all’insegna dei due personaggi mitici del Novecento, Gramsci e Lussu.

 

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