Esperti a confronto per parlare di Gioco d’Azzardo Patologico

Gioco d’Azzardo Patologico (GAP): un corso per parlare di fattori di rischio e prevenzione nell’età evolutiva a Cagliari e Olbia il 26 e 27 marzo

 di Antonio Tore

Esperti a confronto per parlare di Gioco d’Azzardo Patologico e di modelli per la prevenzione dei comportamenti a rischio, con particolare riferimento all’età evolutiva: a Cagliari il 26 Marzo (Caesar’s Hotel, con inizio ore 9:00) e a Olbia il 27 Marzo 2019 (Jazz Hotel, inizio ore 9:00) si terrà infatti il corso di formazione dal titolo “GIOCO D’ AZZARDO PATOLOGICO – GAP DALLA NEUROBIOLOGIA SPERIMENTALE ALLA CLINICA E RIABILITAZIONE”, organizzato dal Centro per il Trattamento dei Disturbi Psichiatrici Correlati ad Alcol e Gioco d’Azzardo Patologico diretto dalla dott.ssa Graziella Boi. Il Centro fa parte del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze della ASSL di Cagliari.

Parteciperanno ad entrambi gli eventi illustri professori di fama nazionale e internazionale.
Il Disturbo da Gioco d’ Azzardo Patologico (GAP) è una patologia ad etiopatogenesi multifattoriale bio-psico-sociale che ha pesanti implicazioni sul piano individuale, familiare e comunitario, in termini di comorbidità psichiatriche, disfunzioni organiche, disagi relazionali e familiari, ripercussioni lavorative, problemi finanziari e questioni legali. Indipendentemente dall’effettivo livello di rischio, vi è accordo sul fatto che il GAP tra gli adolescenti rimanga un rilevante problema di politica socio-sanitaria e pubblica, visto che, tra l’altro, il gioco patologico degli adulti può far seguito a modelli comportamentali sviluppatisi durante l’infanzia e l’adolescenza.

Gli eventi formativi sono rivolti a chiarire quali possano essere nell’ infanzia, nell’adolescenza e nell’età giovane adulta, i fattori predittivi del GAP.
Durante l’incontro si parlerà di sviluppo cerebrale e delle sue alterazioni come substrato etiopatogenetico delle dipendenze incluso il GAP, dei network strutturali e funzionali del GAP, dei precursori psicopatologici del disturbo in età evolutiva e dei modelli neuro-computazionali per la prevenzione di comportamenti a rischio e di quelli francamente patologici.

Durante la giornata formativa ci sarà anche un momento dedicato ad un confronto aperto con il pubblico.