Cagliari: evento sull’invecchiamento attivo attraverso il dialogo con le nuove generazioni

Evento “ Diversamente giovani. Il metodo dell’invecchiamento attivo attraverso il dialogo con le nuove generazioni”. Cagliari, venerdì 5 aprile 2019 alle ore 9 presso il Liceo pedagogico linguistico “Eleonora d’Arborea” – Via Carboni Boi n° 5

 di Antonio Tore

Cos’è l’invecchiamento attivo? Come cambia la terza età? Qual è il rapporto con le nuove generazioni?

Sono questi alcuni dei quesiti, al centro dell’incontro formativo dal titolo” Diversamente giovani. Il metodo dell’invecchiamento attivo attraverso il dialogo con le nuove generazioni”, su cui si dialogherà questo venerdì 5 aprile, dalle ore 9, presso l’aula magna del liceo linguistico “Eleonora d’Arborea” di Cagliari.

L’iniziativa sociale, organizzata da Anteas Amica – Aps di Cagliari (associazione nazionale tutte età per la solidarietà) in partnership con associazioni del terzo settore, ha come obiettivo quello di creare un momento di informazione, dialogo e confronto tra i giovani studenti e le persone anziane sui temi sull’anzianità e vecchiaia oggi.

Il convegno, moderato dalla giornalista Marinella Arcidiacono, vedrà la presenza di diverse figure professionali che argomenteranno sui temi proposti.

«Riteniamo sia utile e necessario far incontrare le nuove generazioni con gli anziani – dice Francesco Carta, presidente Anteas Amica Aps. Attraverso inediti format di comunicazione, è possibile far incontrare generazioni che rischiano di parlare lingue diverse e far diventare l’invecchiamento attivo protagonista di un’innovazione che pone le basi sui valori della solidarietà e la relazionalità».

All’incontro, prederanno parte gli studenti delle quinte classi. «Credo nell’importanza di questo tipo incontri – spiega Giuliano Marcheselli, dirigente scolastico della scuola ospitante – il fatto di parlare di problemi attivi e una opportunità per i nostri ragazzi sia da un punto di vista informativo, umano e sia lavorativo perché alcuni di loro in futuro potrebbero essere operatori sanitari».