33 anni fa il Disastro di Chernobyl: i ringraziamenti alle famiglie sarde

La Sardegna è sempre stata vicina al popolo bielorusso ed in particolare ai suoi bambini. Il Consolato ringrazia le famiglie sarde che hanno accolto i bambini bielorussi

di Antonio Tore

Il 26 aprile 1986 avvenne la tragedia di Chernobyl, paragonabile all’esplosione simultanea di più di 100 bombe nucleari analoghe a quelle che nel 1945 avevano sterminato Hiroshima e Nagasaki.

Questo il messaggio dell’Ambasciata della Repubblica Belarus in Italia:

 Il 26 aprile ricordiamo con dolore il tragico incidente alla centrale nucleare di Chernobyl, le cui terribili conseguenze la Belarus ha subito più di altri paesi. Fu la più grande catastrofe tecnologica nella storia dell’energia nucleare, sia in termini di numero di vittime che di danni economici.

L’Ambasciata di Belarus esprime i suoi cordiali ringraziamenti alle persone, organizzazioni e autorità italiane per il sostegno reso al nostro paese per superare la tragica eredità di Chernobyl. La vera solidarietà umana riesce a guarire tutti dolori!

La dichiarazione del console onorario bielorusso in Sardegna:

 

Sono passati 33 anni dal grave disastro nucleare che colpì in particolare la Repubblica Belarus dove è ricaduto oltre il 70% del materiale radioattivo fuoriuscito dalla centrale di Chernobyl, che pur trovandosi in Ucraina, è distante solo 16 chilometri dal confine bielorusso.

Da una tragedia è nata una encomiabile catena di solidarietà che non potrà non essere ricordata anche nei libri di storia. Centinaia e centinaia di migliaia i bambini bielorussi ospitati in tutto il mondo per un salutare cambio d’aria. L’Italia da sola ne ha ospitato più della metà, la Sardegna è stata protagonista con migliaia di famiglie sarde accoglienti, in un movimento che continua ancora oggi con l’arrivo dei bambini bielorussi previsto anche per la prossima estate.

Grazie Sardegna per la generosità, per la costanza, per l’impegno a favore dell’infanzia bielorussa.

Da una tragedia è nato un rapporto di collaborazione e amicizia che oggi è ancora più intenso e forte.

 

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